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Visualizzazione dei post da dicembre 11, 2011

Barzellettiamo!

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Presagendo er peggio, apre la lettera e legge quanto segue: "Caro papà, me dispiace molto dovette dì che me ne sò annata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato er vero amore e lui, dovresti vedello, è così carino cò tutti i suoi tatuaggi, er piercing e quella sua grossa moto così veloce. Ma nun è tutto papà : finalmente sò incinta!!! Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vole avè tanti bambini e questo è anche er mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana nun fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, pè quanno nun avranno più la cocaina e l'ecstasy de cui hanno tanto bisogno. Nel frattempo, spero che la scienza trovi 'na cura pè l'AIDS, così Abdul potrà stà un po' mejo: è così buono e se lo merita! Papà, nun preoccupatte, ho già 15 anni, so badà a me stessa. Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, me segue e me consija al mejo nelle scelte, come quella de convertimme all'islam. Spero de venì a trovatte p…

La parola magica

ITALIANO ESPRESSIONI COMUNI

AMBARADAN È successo un ambaradan. Ambaradan è un termine scherzoso che indica un insieme disordinato di elementi, un guazzabuglio, una grande confusione.
Origine Si presume che questo termine abbia avuto origine dall'Amba Aradam, un massiccio dell'Etiopia, presso cui avvenne una cruenta battaglia tra italiani e abissini, nel 1936. Durante questa battaglia le truppe italiane erano alleate con alcune tribù locali ma, a seconda delle trattative in corso, alcune di queste si alleavano a loro volta con il nemico, per poi riaffiancare i soldati italiani. Al loro ritorno in Italia, questi ultimi, di fronte a una situazione disordinata e caotica, cominciarono a definirla «come ad Amba Aradam», «è un'Amba Aradam». E quindi poi, ambaradan.
Un'evoluzione simile la si può notare nell'espressione «fare un quarantotto», «è successo un quarantotto» con riferimento ai moti rivoluzionari che sconvolsero l'Europa nel 1848. Sinonimi guazzabuglio, caos, confusione

Italiano modi di dire!

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Cavia Il genere Cavia raccoglie diverse specie di animali comunemente chiamate cavia o porcellino d'india. Si tratta di piccoli roditori. Nell'uso comune, in ogni caso, ci si riferisce alla cavia intendendo la sua specie più comune, Cavia porcellus, detta cavia domestica. Per estensione viene definito cavia qualsiasi animale o persona che venga sottoposta a esperimenti scientifici o a prove di altra natura: fare, servire da cavia.
"Ho comprato un cane, ma non so ancora come si comporta con gli ospiti…..vieni a mangiare da me questa sera? Che ti uso come cavia?"

Usiamo la lingua-Bob

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Vi è mai capitato amici, di rincorrere, inseguire, bramare qualcosa o qualcuno e................una volta raggiunto, scoprire, che non era proprio come lo avevate immaginato?
L'APPARENZA INGANNA
Ma chi di noi, non è mai stato ingannato?

LE MILLE E UNA NOTTE - Nel letto del Sultano

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ABALI' - Gran Sultanato Bed & Breakfast Via S. Agostino, 5 (angolo via Maqueda) PALERMO INFO: sultano.abali@gmail.com CELL: 0039 338 3352997 GPS: nord 38° 07' 06.44 est 13° 21' 34.16
Il Gran Sultanato di Abalì si trova nel centro storico di Palermo, all’angolo tra la via S. Agostino e la Via Maqueda, sull’asse principale della città.
Il portone, regno incontrastato di Pasquale, storico portiere del palazzo, è all’inizio del caratteristico mercato del Capo e a due passi dal Teatro Massimo e dai Quattro canti.
Una posizione ideale per raggiungere a piedi in pochi minuti tutte le principali mete turistiche cittadine… Se fate tappa a Palermo e avete voglia di dormire in un’atmosfera orientaleggiante, colorata e speciale, il Sultanato è quello che fa per voi. Una notte da “Mille e una notte”, una dormita nel “paese delle meraviglie” e qualche giorno a girare nel centro di una città affascinante, ricca di storia e angoli da scoprire, la splendida ed incantevole Palermo.
 La Stazion…

Telethon!

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In tempi di feste, siamo tutti più buoni, forse è la felicità e l'aria che tira a riportarci bambini e farci sentire più vicini agli altri, in particolare ai meno fortunati.
Se state pensando di compiere una buona azione, o di donare una piccola somma, ma non sapete bene dove, allora ricordatevi di Telethon, la maratona televisiva parte domani, dal 16 al 18 dicembre sulle reti rai.


Il pubblico potrà sostenere la ricerca con sms da 2 euro o una chiamata da telefono fisso da 5 o 10 euro al numero unico 45502. 


Anche i possessori di carte di credito CartaSì, Visa, Mastercard e American Express potranno fare la loro donazione chiamando Telethon al numero 06.44015721, oppure telefonando al numero verde CartaSì per Telethon 800.11.33.77 da telefono fisso fino al 31 dicembre (0039.0234980666 dai cellulari e dall’estero).
 I possessori di carta di credito possono inoltre donare tutto l’anno attraverso il sito della Fondazione (www.telethon.it). 
Una nuova modalità di raccolta arriva infine per…

La mazurka del buon vino!

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Ascoltate questa simpaticissima canzone e completate il testo, nell'esercizio interattivo.
Alla fine, la spiegazione di un paio di termini.
Buon Lavoro

Fiaschetto/Fiasco= recipiente di vetro rivestito di paglia o di plastica, panciuto in basso e sottile al collo. Si sente dire spesso: bere un fiasco di vino,diminutivi fiaschetto, fiaschettino. In senso figuarato“ fare fiasco” vuol dire avere esito negativo, subire un insuccesso, fallire, non riuscire: il romanzo è stato un fiasco.
Burlone=chi ama scherzare; sinonimi sono anche buontempone, mattacchione, zuzzurullone.
Birichino= si riferisce normalmente a bambini, indica un bambino vivace e impertinente, un po’ monello e briccone
Sfinito= stanchissimo
Birbante= sinonimo di birichino
Pignolo= si dice di persona eccessivamente meticolosa, sinonimi sono le parole puntiglioso, perfezionista; meticoloso, minuzioso, scrupoloso.
Malandrino=una volta significava bandito, brigante e per estensione persona malvagia, priva di scrupoli. Oggi si us…

Una scossa al palato!

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Un vino elettrifrizzante! Se dopo aver bevuto un sorsetto di quel buon vino rosso, vi si rizzano i capelli in testa, non preoccupatevi, probabilmente è invecchiato con la tecnica del professore cinese Xin An Zeng.
Si sa, il tempo è denaro, e ciò significa per alcuni rossi, dover aspettare fino a 20 anni per poter gustare un prodotto perfetto in quanto a fragranza e grado di acidità, così questo professore della South China University of Technology di Guangzhou, ha scoperto che quello che la natura fa con pazienza e fatica in anni, l’energia elettrica lo può fare in pochi minuti.
Facendo passare il vino attraverso un tubo che scorre tra due elettrodi in titanio, e sottoponendolo ad una scossa elettrica, si riesce ad invecchiarlo in modo artificiale in pochi minuti.  I campi elettrici, infatti, come altri principi della fisica, sono in grado di modificare gli elementi costitutivi del vino e, nel caso specifico, di alterarne l'età.
“Dopo tre minuti a 600 volt il vino è diventato armonioso…

Don Camillo e l'onorevole Peppone!

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  « Ecco... ricomincia l'eterna gara nella quale ognuno dei due vuole disperatamente arrivare primo. Però, se uno dei due s'attarda, l'altro aspetta. Per continuare assieme il lungo viaggio fino al traguardo della vita » (voce narrante - Emilio Cigoli - a fine film)




È il 1948 e  nel piccolo paese di Brescello prosegue la rivalità tra don Camillo e Peppone, che continuano a farsi i soliti dispetti. Peppone, inoltre, si candida come deputato, cosa che fa uscire dai gangheri don Camillo, che si ritrova sempre più spesso davanti all'altar maggiore per protestare con il Cristo. Tanti episodi divertenti, come il ritrovamento del carro armato, l'esame di quinta elementare di Peppone, necessario per la candidatura a deputato, il furto dei polli di don Camillo, la potenziale storia d'amore tra Peppone e la procace Clitilde, segretaria della Federazione, e il comizio tenuto da Peppone dove dopo aver sentito la Canzone del Piave cambia completamente il tenore del discorso,…

Il pensierino della sera!

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La meraviglia si trova ad ogni istante… Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare. Il senso profondo della vita si trova al di là del pensiero. Enrique Barrios, da “Ami, un amico dalle stelle”

Il commissario Montalbano!

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Il commissario Montalbano L’età del dubbio! Tratto dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri edito da Sellerio Editore
Un risveglio inquietante: Montalbano ha sognato il  proprio funerale, a cui però Livia ha deciso di non partecipare. Un sogno che mette il commissario di malumore, un malumore accentuato dal fortissimo temporale che ha allagato mezza Vigàta e che non accenna a terminare. Sulla strada per il commissariato, Montalbano soccorre una ragazza bruttina e occhialuta, la cui auto sta per sprofondare nel fondo stradale inghiottito dal fango. La ragazza dice di chiamarsi Vanna Digiulio, viene da Palermo e deve andare al porto turistico di Vigàta  dove ha un appuntamento con la zia, in arrivo con il suo yacht. Montalbano la ospita in commissariato e quando finalmente lo yacht della zia arriva a Vigàta – e il motivo del suo ritardo è spiegato dal fatto che l'equipaggio ha trovato un cadavere in mare – Vanna sparisce. E anche la stessa zia – Livia Giovannini, proprietaria dello…

Foto: forte, toccante, doloroso, istante arrestato!

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Ci sono foto che riescono a cogliere l'attimo, altre che riescono a fermare l'essenza di una persona o di ciò che sta vivendo.
La fotografia spesso, racconta nei minimi particolari ciò che con le parole si finirebbe per non riuscire a descrivere............evoca profumi e ricordi, suggerisce sentimenti, "inchioda il tempo" almeno per un istante.


Una foto? È l'istante che si arresta, i sentimenti che rimangono e la vita che se ne va. Jérôme Touzalin, Futuro interiore
A Roma, alla Pelanda al MACRO di Testaccio dal 3 Dicembre del 2011 fino al 29 Aprile del 2012, chi lo desidera può ammirare una interessante retrospettiva del fotografo simbolo di National Geographic, Steve McCurry, con oltre 240 immagini. Tra queste molte foto storiche ed anche quelle inedite dedicate all'Italia e al suo 150esimo anniversario! McCurry: viaggio intorno all'uomo!


La parola magica

Barzellettiamo

Un uomo sta pescando in riva ad un lago quando scorge in lontananza la sua donna in procinto di affogare.  Non sapendo nuotare si mette a gridare aiuto finchè giunge un tizio: "La prego, mi aiuti. Mia moglie sta affogando. Ho 100.000 lire nel portafoglio. Se la salva sono sue".  Il tizio salta in acqua e con poche vigorose bracciate raggiunge la donna e la porta sana e salva a riva. Allora il salvatore si rivolge al marito e gli dice:  "Bene, non vorrei importunarvi ora, ma mi avevate promesso le 100.000 lire...".  Ma il marito appare titubante:  "Mah, veramente, da lontano guardando solo la testa al pelo dell'acqua mi era sembrata mia moglie, ma poi mi sono accorto che era mia suocera...".  Il salvatore allora assume un'aria triste e mettendo mano al suo portafoglio dice al marito:  "Ha ragione, chiedo scusa. Quanto vi debbo?".

La parola magica