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Visualizzazione dei post da gennaio 22, 2012

I FARMACI ITALIANI-PAESE CHE VAI, LAVANDA CHE TROVI!

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Coda in farmacia, il signore davanti a me tossisce si schiarisce la gola e comincia ad innervosirsi…….l’attesa è lunga, la fila ancora di più, l’anziana signora di turno chiede per un'eternità gli effetti collaterali di ogni farmaco preso (davanti ne ha almeno dieci). Il Signor X è visibilmente spazientito, ma finalmente arriva il suo turno: La farmacista con voce gentile “Cosa desidera?” “Quella scatola laaa, quella laaa”, fa il signore con accento straniero e voce irritata dall’attesa. “Come scusi, chiede la farmacista che non ha capito!” “Ma si quello laaaa, il Tantum.......rosa……………ho un mal di gola che non vuole passare” “Ma guardi…..” balbetta con un sorriso la farmacista “veramente il Tantum rosa sono……..” Il Signore alza la voce “Sono….sono…..pastiglie per la gola, forza ho fretta e ho fatto un’ora di coda” La farmacista, non più gentile e a voce alta “No guardi, sono lavande vaginali, lei forse intende il Tantum verde” Il Signor X, prende e paga alla svelta tutto rosso in viso, me…

Se proprio dovete essere sboccati, siate fantasiosi!

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Pensate che questo dare tanti nomi al sesso sia una moda moderna? No, no cari amici, un poeta romanesco, Giuseppe Gioacchino Belli, ha scritto tanti anni fa, due poesie in merito. Eccovele qui:



Il padre de li santi Giuseppe Gioacchino Belli

Er padre de li Santi Er cazzo se pò ddí rradica, uscello, ciscio, nerbo, tortore, pennarolo, pezzo-de-carne, manico, scetrolo, asperge, cucuzzola e stennarello.
Cavicchio, canaletto e cchiavistello, er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo, attaccapanni, moccolo, bbruggnolo, inguilla, torciorecchio, e mmanganello.  Zeppa e bbatocco, cavola e tturaccio, e mmaritozzo, e ccannella, e ppipino, e ssalame, e ssarciccia, e ssanguinaccio.
Poi scafa, canocchiale, arma, bbambino: poi torzo, crescimmano, catenaccio, mànnola, e mmi’-fratello-piccinino.
E tte lascio perzino ch’er mi’ dottore lo chiama cotale, fallo, asta, verga, e mmembro naturale.
Cuer vecchio de spezziale disce Priàpo; e la su’ mojje pene, seggno per dio che nun je torna bbene.


La madre de le sante Giuseppe Gioa…

Le frasi a doppio senso nella vita di ogni giorno!

Le frasi a doppio senso giocano quasi sempre su termini legati alla sessualità, e come abbiamo visto nel precedente post, i modi per definire gli organi sessuali maschili e femminili, o le azioni sessuali, sono talmente tanti, che anche frasi, banalmente innocenti, possono diventare assolutamente oscene se lette in modo malizioso. 
 Non ci credete, e allora guardate questo filmato tratto dalla trasmissione "Le iene"


Ops, mi è caduto il pisello-Le parole del sesso!

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Lo sapevate che gli eschimesi hanno più di 300 parole per definire la neve? E che gli italiani ne hanno circa 3160 per definire organi e atti sessuali?

Ora non vi scandalizzate, ma trattando il tema in modo linguistico e neutrale, proviamo ad addentrarci nella “lingua del sesso”.

Hiii, come sei volgare oggi! No, no ragazzi, non voglio essere volgare, ma insegnare ai nostri amici stranieri che anche frasi come:


Ops, mi è caduto il pisello. Che due belle pere che hai! Il mio pacco è più grande del tuo! Ieri sera gli è morto l’uccello!


Possono essere fraintese, in senso decisamente malizioso.
E tutto questo perché: Sono 984 i  termini complessivi per la sfera sessuale maschile, 766 per quella femminile, 266 quelli relativi ai glutei. Limitandoci ai termini che designano il pene e la vagina, sono per 744 per il primo e 595 per la seconda.

........“In italiano, il sesso maschile ha 2 record: è designato dal più alto numero di termini (se ne contano 744, escludendo i testicoli), ed è la parolaccia più …

Buon Ciclone

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IL CICLONE Un film in cui i fraintendimenti son da morir dal ridere! Inizio estate 1996. Levante (Pieraccioni), è un giovane ragioniere della provincia toscana, che vive insoddisfatto il suo rapporto con le donne. Tiene la contabilità di molte attività del paese tra cui quella dell'erborista Carlina,(D'Aquino) innamorata da sempre di Levante, e del negozio alimentare del paese. Abita con il padre Osvaldo, con il fratello Libero, che dipinge quadri con domande teologiche (Ceccherini) e la sorella lesbica Selvaggia, segretamente legata alla farmacista Isabella, in un casolare sulle colline. Una sera un cartello caduto dell'agriturismo Arcobaleno fa sì che un pullman con un gruppo di ballerine di flamenco e l'organizzatore di spettacoli Naldone (Haber), giunti per un recital in città, si fermi invece nell'allegro casolare Quarini. Nel frattempo, non vedendo arrivare nessuno, l'agriturismo cede le camere prenotate e il gruppo spagnolo ritrovandosi senza alloggio, chie…

Ce l'hai la pancetta?

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Ecco qui, una frase a doppio senso! Per pancetta infatti possiamo intendere sia l'alimento (salume di suino preparato con la parte della pancia dell'animale), oppure  un "fastidioso" accumulo di adiposità (ciccia) nella pancia dell'uomo. No, non vi preoccupate, non mi interessa sapere della vostra forma fisica, volevo sapere: Ce l'avete la pancetta in frigo? Perchè per questa sfiziosissima ricettina vi serve proprio.
Ingredienti per 12 frittatine: Basilico 1 ciuffo Pancetta affumicata 24 fettine Panna fresca 200 ml Parmigiano Reggiano grattugiato 3 cucchiai Sale q.b. Uova  5


Scappare o scopare

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Facili fraintendimenti! In italiano esistono delle parole che possono facilmente portare a “capirsi male”, questo tipo di parole sono dette omografe. 
In questa categoria ritroviamo due tipi di termini:
Le parole omografe e omofone, dette anche omonime, che vengono scritte e pronunciate in modo uguale, pur avendo due significati diversi.
Esempi sono Pianta   -  miglio  - unità di misura Fare sesso  -  scopare  -  spazzare il pavimento Verbo salire  -  sale  - spezia molto usata in cucina Profondo rancore  - rabbia  -     malattia Plurale di vita  - vite- la pianta da cui si coglie l’uva Numero   - venti – plurale del sostantivo vento Frutto estivo  -  pesca  -  attività sportiva o verbo Protezione esterna per finestre  - imposta- tassa o gabello Istituto statale che stampa e conia denaro  - zecca  - acaro, animale
Le parole  puramente omografe, sono invece parole che pur avendo la stessa grafia (scritte in modo uguale), si leggo in modo differente, a causa della loro accentazione (l’accento cade i…

Te lo mangi un occhio!?

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C'è chi si mangia quelli del pesce!
Ma state attenti che siano freschi, sono sugosi e gustosi, anche se alla fine un po' duri, provare per credere, `roba da intenditori.......


Gli occhi di lupo sono un tipo di pasta, famossissimi quelli della città di Gragnano, la "città della pasta".


Le uova all'occhio di bue o al tegamino, sono un tipico modo di cucinare le uova; la ricetta di base può essere arricchita ponendo sopra l'uovo in cottura una fettina di prosciutto e una di formaggio, con una spolverata finale di parmigiano.






E visto che qui su ItaliaBenetti non vogliamo farci mancare nulla, proviamo anche a vedere come si preparano gli "Occhi insanguinati"!
Buon Appetito

Strabico come Venere

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Per quanto riguarda un difetto della vista, lo STRABISMO, ecco diverse frasi dialettali e non per definirlo: "Co n'ochio fige el pesce co l'altro guarda el gato" (con un'occhio frigge il pesce e con l'altro controlla il gatto Al vàrda i virs e càta le ràe: guarda le verze e raccoglie le rape, si dice di persona affetta da strabismo. (Dialetto cremasco) C'hai l'occhi che se stanno a tamponà: =Sbaglio o soffri di un leggero strabismo? Hai gli occhi che vanno per conto loro Hai gli occhi che fanno giacomo-giacomo Incanta l'occhio=Affetto da leggero strabismo Guardar in dal vérsi = (guardare nelle verze). Singolare arguzia del  dialetto per definire il difetto dello strabismo(dialetto di Busseto) Guardar in dal fiasch = (guardare nel fiasco). Definisce un'altra forma di strabismo, facilmente imitabile guardando dentro il collo di un fiasco, o di una bottiglia, con entrambi gli occhi. (dialetto di Busseto) Balug   Strabico=Stralunato. Affetto da strabismo. …

Occhio ai proverbi!

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I PROVERBI CON LA PAROLA OCCHIO Quattro occhi vedono meglio che due=si vede o si giudica meglio quando si è in più d’uno L’occhio del padrone ingrassa il cavallo=per il buon funzionamento di una azienda è necessaria la presenza di chi vi è più direttamente interessato; Avere un occhio alla gatta e uno alla padella= prendere le proprie precauzioni da due parti diverse Occhio  non vede, cuore non duole= il male o i torti che si fanno a una persona non le procurano dispiacere se essa non ne è a conoscenza. In terra di ciechi chi ha un occhio è signore Occhio per occhio, dente per dente (oculum pro oculo dentem pro dente) All'invidioso gli si affila il viso e gli cresce l'occhio. Anche l'occhio vuole la sua parte. Corvi con corvi non si cavano gli occhi. Dagli occhi sgorgano le lacrime che piange l'amante, dal cuore le lacrime che piange l'infelice. Dove sono i pulcini, è l'occhio della chioccia. Due begli occhi fanno una bella donna. Fede, occhio e coscienza non possono soppo…

Hei all'occhio! Modi di dire

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OCCHIO L'occhio è l'organo di senso principale dell'apparato visivo, che ha il compito di ricavare informazioni sull'ambiente circostante attraverso la luce.
Occhio non vede, cuore non duole : quando non si è consapevoli di un pericolo o di un problema, non se ne soffre Occhio per occhio, dente per dente : si dice quando uno sgarbo, un danno o un dispetto vengono restituiti in qualche forma a chi li ha procurati Fare l' occhiolino : strizzare a qualcuno l'occhio in senso di intesa Strizzare l’occhio=ammiccare con aria d’intesa Avere mille occhi e mille orecchi : quando si hanno molte fonti di informazioni in un dato ambiente o contesto(sociale), e si può venire facilmente a conoscenza di ogni piccolo evento che vi ha luogo Essere nell' occhio del ciclone : trovarsi nel mezzo di una serie di eventi problematici, o a una raffica di critiche o polemiche Leggere negli occhi : quando si coglie un intento, uno stato d'animo o un'emozione di una persona osservando…

Caldo cuore fondente

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TORTINO AL CIOCCOLATO COL CUORE FONDENTE
Avete una giornata storta? Vi siete alzati col piede sbagliato? Dovete dare una brutta notizia e volete addolcirla? O volete semplicemente regalare un momento di puro piacere alle vostre papille gustative?
Allora vi ci vuole qualcosa di dolce, mobido, profumato, cioccolatosamente goloso, e la seguente ricettà è quello che fa per voi…………………………provare per credere, rimetterebbe in piedi uno zombi!
Ingredienti x 4 tortini Burro 80 gr Cacao in polvere amaro 10 gr Cioccolato  fondente 150 gr Farina 20 gr Sale 1 pizzico Uova 2 + 1 tuorlo Vanillina 1 bustina Zucchero a velo 90 gr
L'intera ricetta spiegata passo passo, la trovate nel sito di Giallo Zafferano, cliccando su : PREPARAZIONE