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Visualizzazione dei post da febbraio 26, 2012

ROSSINI AMAVA IL GORGONZOLA

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GIOACCHINO ROSSINI

“Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto è un pazzo”.

Gioacchino  confessò d'aver pianto solo tre volte nella vita: quando gli fischiarono la sua prima opera, quando senti suonare Paganini, e quando durante una gita in barca gli cadde in acqua un tacchino farcito ai tartufi.

Gioachino Rossini, all'anagrafe Giovacchino Antonio Rossin, nato a Pesaro il 29 febbraio 1792. Figlio d'arte, Gioachino fu subito spinto  verso una carriera di compositore dai genitori. A venti anni già incantava  tutti con la sua incredibile creatività, iniziando a rivoluzionare gli schemi musicali dell’epoca e caratterizzandosi per ritmi e melodie sempre vivaci (il debutto con "La Cambiale di Matrimonio" nel 1810). La serie dei suoi successi è lunga, comincia da "Tancredi" e "L'ita…

Ciao Lucio

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È eterno ogni minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato. Lucio Dalla
Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012) è stato un cantautore, attore e regista italiano. Il 1º marzo 2012 si è spento all'età di 68 anni a Montreux, in Svizzera, a causa di un infarto, mentre era in tournée.
In un momento in cui la musica italiana sembra sempre di più alla ricerca di rime strampalate, parole inventate e significati sforzati; mi sembra doveroso un saluto sincero ad un grande, che ha saputo mettere in versi vere poesie. Concetti semplici, arie cantabili, parole a tutti comprensibili ma non per questo meno intense e ricche di significato. Grazie Lucio, per le storie che ci hai raccontato, per i motivetti che anche i bimbi sono in grado di rifischiettare e per quelle pietre miliari della musica italiana che resteranno per sempre nei nostri cuori e nelle nostre note. Noi di ItaliaBenetti ti salutiamo facendo risuonare alcune delle tue opere più indimenticabili.

Marzo-Giorgia

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Marzo Giorgia Le cose non vanno mai come credi, un'altra notte ti svegli e ti chiedii se hai sbagliato per quella promessa, se hai mentito per una carezzaa. Per questo viaggio ci vuole coraggio, per questo amore pieghiamo il destinoo, ti resto accanto su questo cammino, pero' ti prego tu dammi la manooo. I'll show you something good I'll show you so when goooo. E tutto quello ch'e' stato e' gia' stato lo metteremo nel nostro passatooooo. Oh oh oh, vieni con me, ti porterooo' sopra i deserti che ho scoperto con te, vieni con mee, ti condurrooo' per quegli abissi dove mi perderei. E io saro' una regina, saro' l'estate e la nebbia di mattina, saro' il tuo miele, saro' le tue vele e per questo ti chiedo: amamii. Le cose non vanno mai come credi, il cuore e' pieno di lacrime rottee, il tempo e' ladro di cose mai dette e so che indietro mai piu' si ritornaa, eppure ancora ti resto vicino, stanotte resta su questo cuscinoo…

Marzo

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Marzo è il terzo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, ed il primo della primavera nell'emisfero boreale, dell'autunno nell'emisfero australe, conta di 31 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.  Il nome deriva dal dio romano Marte, dio della guerra, poiché era proprio nel mese di marzo che in genere iniziavano le guerre. Marzo il mese della primavera! 21 Marzo Gianni Rodari

La prima rondine venne iersera a dirmi:-E' prossima la Primavera! Ridon le primule nel prato,gialle, e ho visto,credimi, già tre farfalle. Accarezzandola così le ho detto: -Sì è tempo,rondine, vola sul tetto! Ma perchè agli uomini ritorni in viso come nei teneri prati il sorriso un'altra rondine deve tornare dal lungo esilio, di là dal mare. La Pace,o rondine, che voli a sera! Essa è per gli uomini la primavera.
I Proverbi di Marzo A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene. A marzo chi non ha scarpe, semini scalzo. A volte si crede di trovare il sole d'agosto e s…

Il pensierino della sera

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Camminando si apprende la vita camminando si conoscono le persone camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi. Cammina, cercano la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso.           Ruben Blades

La nonna del frigorifero, la ghiacciaia!

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Per ghiacciaia si intende sia l’ambiente in cui veniva prodotto e/o immagazzinato il ghiaccio prima dell'invenzione del frigorifero negli anni venti del Novecento, sia quel contenitore a forma di parallelepipedo che, in ambito prevalentemente domestico, assolveva alla funzione che in seguito avrebbe assunto il frigorifero. Il termine viene talora utilizzato impropriamente come sinonimo di congelatore o freezer. Per ghiacciaia in questo caso s'intende un impianto nel quale le acque (ad esempio di un fiume) venivano deviate per essere trasformate in ghiaccio attraverso l'azione della temperatura ambientale (sotto lo zero termico, durante l'inverno e in luoghi freddi), per poi essere immagazzinato e trasportato al momento del bisogno. In Veneto ad esempio dal XVI secolo, in adiacenza alle Malghe, venivano costruiti questi "frigoriferi" naturali per la conservazione degli alimenti durante i caldi mesi estivi. A dicembre l'interno del manufatto veniva riempito d…

ABBREVIAZIONI- I BALBETTII SU CARTA

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Eccovi un paio di conversazioni moderne………..balbettii su sms!
Lei : Amo‘ scapins? Xtalano o pens a t. Riss tat xxx Lui: Cta. Ap. C6. Cmq non o cpt 0. C
Lui: d6 Lei: in dis Lui: br str TO Lei: mdi xk? Lui: 6 sol m, ti tel + tard Lei: tdp vo bal zzz
Non ci avete capito nulla? Allora non siete più troppo giovani, va bene….. per il popolo degli enta e anta (trentenni e quarantenni), faccio la traduzione di questi due tipici dialoghi da sms.
Lei: Amore, scappiamo insieme? Per tutta la notte ho pensato a te. Rispondimi subitissimo, ti amo tanto, tanti baci. Lui: Ciao, ti amo! A proposito, chi sei? Comunque non ho capito nulla!
Lui: Dove sei? Lei: In discoteca. Lui: Brutta stronza ti odio! Lei: Mi dispiace…….perché? Lui: Sei solo mia, ti telefono più tardi. Lei: Togliti dai piedi, voglio ballare, mi fai venire sonno!
Beh, viene proprio da pensare che la lingua italiana abbia subito un’operazione alle corde vocali…..chissà cosa direbbero un Leopardi, un Montale, un  Carducci o un Pascoli se si trovassero a …