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Visualizzazione dei post da marzo 25, 2012

La Bohème

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La quinta puntata!

Quadro secondo
«... Gustavo Colline, il grande filosofo; Marcello, il grande pittore; Rodolfo, il grande poeta; e Schaunard, il grande musicista - come essi si chiamavano a vicenda - frequentavano regolarmente il Caffè Momus dove erano soprannominati: I quattro Moschettieri, perché indivisibili.
«Essi giungevano infatti e giuocavano e se ne andavano sempre insieme e spesso senza pagare il conto e sempre con un "accordo" degno dell'orchestra del Conservatorio».
«Madamigella Musetta era una bella ragazza di venti anni...
«...Molta civetteria, un pochino di ambizione e nessuna ortografia...
«.Delizia delle cene del Quartiere Latino. . .
«Una perpetua alternativa di brougham bleu e di omnibus, di via Breda e di Quartiere Latino.
« - O che volete? - Di tanto in tanto ho bisogno di respirare l'aria di questa vita. La mia folle esistenza è come una canzone: ciascuno de' miei amori è una strofa, - ma Marcello ne è il ritornello».

Al Quartiere Latino.
Un crocicch…

La testa nel secchio

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Francesco De Gregori
La testa nel secchio..

.. Ho messo la testa nel secchio e nel secchio c'è acqua e sale Ho messo la testa nel secchio e devo bere per non affogare Ho messo la testa nel secchio, dentro al secchio per guardare cosa c'era dentro al secchio e dentro al secchio c'era il mare E chissà quanto ho viaggiato quante volte sono stato quanti ponti ho attraversato quante scale che ho salito Quando tu indicavi il cielo mentre io guardavo il dito E chissà quanto ho viaggiato quante pagine ho strappato Quanto amore ho visto in giro quanto ne ho dimenticato Ma ho del sangue nei capelli e non so chi mi ha ferito E il treno sta partendo e non è ancora partito
Ho messo la testa nel secchio come in un pozzo per afferrare un coltello dalla parte sbagliata o un riflesso lunare Una stella camaleonte o una corrente tropicale o la voce di una donna in fondo al secchio che ti chiede "Sai nuotare?" E chissà quanto ho viaggiato quante facce sono stato Quante volte ho chiuso gli occhi quanta polvere h…

Proverbi di testa

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Chi gioca di testa paga di borsa. Chi non ha testa abbia gambe. Dove passa la testa, anche il resto passa. È meglio essere testa d'anguilla che coda di storione. La testa dell'ozioso è l'officina del diavolo. Tante teste, tante idee. Testa calva, piazza di pidocchi. Testa di pazzo non incanutisce mai. Testa digiuna, barba pasciuta. A lavar la testa all'asino, ci rimetti il ranno e il sapone. Chi non ha testa abbia gambe. Chi non ha testa abbia almeno buone gambe. Chi troppo domanda, ha testa di matto. Il pesce puzza dalla testa. Una testa savia ha la bocca chiusa. Cento teste, cento capelli. È meglio essere testa di sarago che coda di cefalo. Femmine, asini e capre hanno la stessa testa. La testa degli uomini è una sfoglia di cipolla. Metti i denari in testa all’asino e lo chiameranno Don asino.

La testa nei modi di dire

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TESTA negli uomini e negli animali, la parte superiore o anteriore del corpo che contiene il cervello e i principali organi di senso; riferita al corpo umano può anche indicare, in senso più ristretto, la zona del cranio rivestita di capelli, ed è sempre sostituibile con capo. La regione frontale della testa, dove si trovano gli occhi, il naso e la bocca, è chiamata viso. L'area al di sopra degli occhi è chiamata fronte (regione frontale della testa). Sottostante la bocca c'è il mento.
Modi di dire italiani
Tagliar la testa al toro=prendere una drastica decisione dare alla testa=inebriare, esaltare lavare la testa all’asino=fare un lavoro inutile
dare una lavata di testa a qualcuno=rimproverarlo energicamente fasciarsi la testa prima d’essersela rotta= preoccuparsi inutilmente in anticipo per qualcosa essere una (gran) testa=una persona molto intelligente testa matta, stramba=si dice di persona che si comporta in modo stravagante testa calda= di persona dal carattere impetuoso, facile …