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Visualizzazione dei post da aprile 15, 2012

C'è sempre un motivo per sorridere

Sorridi Sorridi, anche se il tuo cuore soffre Sorridi, anche se si sta spezzando Quando ci sono nuvole nel cielo, “Non ci penserai” Se sorridi Attraverso la tua paura ed il tuo dolore Sorridi e forse domani vedrai il sole levarsi e splendere Per te. Illumina il tuo volto con la gioia Nascondi ogni traccia di tristezza. Anche se una lacrima potrebbe essere sempre così vicina Questo è il tempo in cui devi continuare a tentare, Sorridi, che senso ha piangere? Scoprirai che vale ancora la pena di vivere Se solo sorridi. Charlie Chaplin

La Bohème

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La settima puntata dell Bohème di Puccini. La prima parte del terzo atto.


«La voce di Mimì aveva una sonorità che penetrava nel cuore di Rodolfo come i rintocchi di un'agonia...
«Egli però aveva per lei un amore geloso, fantastico, bizzarro, isterico...
«Venti volte furono sul punto di dividersi.
«Convien confessare che la loro esistenza era un vero inferno.
«Nondimeno, in mezzo alle tempeste delle loro liti, di comune accordo si soffermavano a riprender lena nella fresca oasi di una notte d'amore... ma all'alba del domani una improvvisa battaglia faceva fuggire spaventato l'amore.
«Così - se fu vita - vissero giorni lieti alternati a molti pessimi nella continua attesa del divorzio...».
«Musetta, per originaria malattia di famiglia e per materiale istinto, possedeva il genio dell'eleganza».
«Questa curiosa creatura dovette, appena nata, domandare uno specchio».
«Intelligente ed arguta, ribelle soprattutto a quanto sapesse di tirannia, non aveva che una regola: il capriccio…

L'alfabeto dell'arcobaleno

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Chi non ha mai sentito il canto italiano non sa cosa sia la musica. Le voci in Italia hanno una morbidezza e una dolcezza che ricordano sia il profumo dei fiori che la purezza del cielo. La natura ha destinato questa musica a questo clima, l'una è come il riflesso dell'altro. Madame de Staël dal libro "Corinna o l'Italia"

Ditelo con un insulto-Vecchio bacucco

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BACUCCO
Persona rincretinita dall’età, vecchio rimbambito. Il termine deriva dal nome profeta biblico Abacuc, che nella tradizione popolare è rappresentato come un vecchio, ed è quindi divenuto simbolo della demenza senile che può colpire negli ultimi anni di vita. In tono scherzoso o impietoso, indica una persona anziana, debole e rincitrullita, o quanto meno di idee retrograde.

 “È un vecchio bacucco ormai, cosa vuoi che ne sappia di facebook?”


Gigi Proietti ne "I sette re di Roma" interpreta un vecchio bacucco!

Ci ho l'anni der cucco me scrocchiano l'ossa So vecchio bacucco sto 'n pizzo a la fossa Si faccio le scale ci arivo sfiatato Se provo a chinamme rimano piegato so' mezzo cecato me guardo allo specchio Pe' quello che vedo so' 'n povero vecchio So' vecchio, so' rotto, 'no sforzo è davero C'è er caso sicuro che qui fiaccio er botto (Ritornello) Ma da quanno m'hai guardato tutto 'n botto 'n petto er core t'è zompato s&…

Emozioniamoci

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ACIDO Quando si usa questa parola riferendosi ad una persona o ai suoi comportamenti, la si usa in realtà come sinonimo di pungente, astioso, malevolo.
Si parla di carattere acido e intrattabile, di atteggiamenti acidi, di risposte acide.
Con significati simili possiamo parlare anche di persona acre, nel senso di poco affabile, poco socievole, malevola; e di persone aspre, con carattere e connotati aspri, ossia crudele cattiva, una megera dal naso adunco, dagli occhi grigi, dalla bocca aspra (D’Annunzio).
Il dizionario Treccani ci riporta la seguente spiegazione, per chiarire meglio i tre significati: “…quanto al carattere di una persona, se è acre, cioè poco socievole, poco affabile, è anche aspro (mentre una critica acre o aspra sarà dura e malevola); se invece, sempre restando nell’ambito dell’umanità, una persona è considerata acida, potrà dirsi anche aspra, nel senso che coverà rancore, astio, malevolenza e lo esprimerà con i comportamenti e a parole (una risposta, un’osservazione aci…

Sciogliamoci la lingua

·Ipoteco un'eco e compro un tricheco. ·Ipoteco un polmone per comprar un melone.

Leggiucchiando qua e là

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Tre volte all'alba Alessandro Baricco Tre storie. Tre incontri. Tre episodi in cui scivolano personaggi che si incrociano, per sfasature temporali, in età diverse, sullo sfondo della hall di un hotel. L’albeggiare che annuncia, per tre volte, l’insistenza di un sentimento.
"Venga, le ho detto. Perché? Guardi fuori, è già l'alba. E allora? È ora che lei torni a casa a dormire. Cosa c'entra che ora è, sono mica una bambina. Non è questione di ore, è una questione di luce. Che cavolo dice? È la luce giusta per tornare a casa, è fatta apposta per quello. La luce? Non c'è luce migliore per sentirsi puliti. Andiamo".
Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima.
“Nell’ultimo romanzo che ho scritto, Mr Gwyn, si accenna, a un certo punto, a un piccolo libro scritto da un angloindiano, Akash Narayan, e intitolato Tre volte all’alba. Si tratta naturalmente di un libro immaginario, ma nelle immaginarie vicende là raccontate esso…

Italiano frasi fatte

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A iosa "In grande abbondanza, tantissimo, un'infinità". A iosa è un'espressione della lingua italiana, frequente nel lessico colloquiale e letterario, che sta a significare "abbondantemente" o "in grande quantità". Tale espressione è derivata dal termine toscano chiosa, con il quale si indicavano le monete fasulle utilizzate per i giochi dei bambini. Un esempio moderno di chiose sono le monete usate per il gioco del Monopoli. Il materiale maggiormente utilizzato per coniare le chiose era il piombo, per la facilità di reperimento e per la bassa temperatura di fusione. Da qui il significato dell'espressione "a chiosa" o "a iosa", che sta ad indicare una merce di tale abbondanza e disponibilità da poter essere acquistata anche con pagamento in chiose. Dal punto di vista sintattico, a iosa è considerata una locuzione avverbiale.

Modi di braccia!

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 I modi di dire con le braccia!

Il braccio è la porzione dell'arto superiore compresa fra le articolazioni della spalla e del corrispondente gomito. Nel linguaggio comune, il termine "braccio" (plurale braccia) è usato per indicare ciascuno degli arti superiori umani, nella sua interezza.


A braccia:  a forza di braccia. A braccia conserte:  incrociate sul petto in posizione di riposo. Accogliere a braccia aperte: in modo accogliente ed affettuoso. Con felicità ed impazienza. Addormentarsi nelle braccia del Signore: morire. Allargare le braccia: gesto di chi non può più fare nulla in una determinata situazione. „Che ci posso fare ormai“. Alzare le braccia: gesto per dichiarare la propria resa Andare a braccio: parlare in modo spontaneo, senza essersi preparati. Appoggiarsi sulle braccia di qualcuno: chiedere o ricevere aiuto da qualcuno. Avere braccio libero: essere liberi di gestire una situazione come meglio si crede. Avere cento braccia:riuscire a far tutto„ Ho talmente tante cos…

Barzellettiamo

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Barzellette veloci! Un cesso dice all'altro: Perchè sei triste?? Sono due giorni che nessuno mi caga!!


Una donna dal medico: Dottore sono a pezzi! -E il medico: Bene,si spogli che la monto subito!


Io e mia moglie ci teniamo sempre per mano. Se la lascio andare comincia a spendere.


La maestra interroga Pierino: -Cosa divenne Carlo Alberto quando morì suo padre? -Orfano!


La nonna alla nipotina: " Cosa ti ha portato babbo Natale?" Nipotina: -Un cazzo! La nonna: "Vuoi fare cambio con queste belle ciabattine?"

Oggi è nero

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MINA OGGI É NERO Oggi è nero, tutto quello che dico oggi è nero, batto le mani, mi tocco i capelli, oggi è nero. Oggi è nero, ogni mio pensiero oggi è nero vorrei sparire, poter morire per davvero ma la vita mi riserva i suoi perché quei cancelli chiusi ci separano poche cose per spiegarti ti dirò e io ti racconterò.
Ti voglio raccontare la storia del bisonte di come ha perso gli occhi per cercare l'orizzonte ti voglio raccontare la storia di mia madre di come è morta in croce nell'attendere mio padre i manichini zoppi, la gente tutt'intorno ti guardano, sorridono, non san che è un nuovo giorno nei loro occhi freddi un inferno di bugie e amarezze e sogni e mille fantasie.
Oggi è nero, il mio lavoro oggi è nero farfalla senz'ali soffre davvero oggi è nero, una nota sfondata oggi è nero, quello che sento mi logora dentro. Ma la vita mi regala i suoi perché quei cancelli chiusi ci separano poche cose per spiegarti ti dirò e io ti racconterò.
Ti voglio raccontare la stori…

Nero

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NERO Il nero è considerato un colore, anche se in realtà esso è esattamente l'assenza di colore.
latino: niger asturiano: sable catalano: sable francese: sable inglese: sable (se usato per i cittadini comuni) inglese: diamond o zobel (se usato per i nobili) inglese: satum (se usato per i principi e i sovrani) esperanto: sablo tedesco: schwarz spagnolo: sable basco: beltz olandese: sabel o zwart galiziano: sabre ungherese: fekete portoghese: negro, sable occitanico: negre, sable russo: Чернь thailandese: สีดำ giapponese: セーブル ebraico: סאבל
MODI DI DIRE CON LA PAROLA NERO oro nero= il petrolio fumata nera= indica una decisione sfavorevole. Ci si riferisce al fumo, provocato dalla combustione delle schede usate dai cardinali riuniti in conclave per l’elezione del nuovo Pontefice, che si leva da un comignolo dei Palazzi Vaticani, sopra la Cappella Sistina. Se la fumata è nera (perché le schede sono bruciate miste a paglia scura), il popolo in attesa sa che la votazione non ha avuto esit…