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La morte in musica! Canzoni sulla morte...ridiamoci su!

La morte in note...per ascoltare, pensare, piangere e ridere!

Possiamo fuggire da tutto, ma non dal nostro destino!


Simone Cristicchi
La prima volta (che sono morto)

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto

mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto.

La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo,

mi sentivo abbastanza tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto.

È successo così all’improvviso, lo scorso sabato mattina

il mio cuore ha cessato di battere mentre giocavo la schedina

sono atterrato sul pavimento, come da un platano cadon le foglie

non ho nemmeno avuto il tempo di dare un ultimo bacio a mia moglie.

L’ambulanza è arrivata in ritardo, quando non c’era più niente da fare

solo chiamare le pompe funebri e organizzare il mio funerale, poi

prenotare la chiesa, avvisare i parenti, scrivere il necrologio,

qualcuno mi ha tolto il pigiama e infilato il completo, quello del matrimonio.

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto

mi ero distratto solo un secondo, l’attimo dopo ero già sepolto.

La prima volta che sono morto, ho immaginato fosse uno scherzo,

mi sentivo piuttosto tranquillo, ma dopo tre giorni non sono risorto.

È così che sono finito in quello che chiamano “sonno eterno”,

non è vero che c’è il paradiso, il purgatorio, e nemmeno l’inferno.
Sembra più una scuola serale, tipo un corso di aggiornamento

dove si impara ad amare al vita in ogni singolo momento.

Il pomeriggio passeggio con Chaplin, poi gioco a briscola con Pertini,

e stasera si va tutti al cinema, c’è il nuovo film di Pasolini!

Ieri per caso ho incontrato mio nonno, che un tempo ha fatto il partigiano,

mi ha chiesto: “L’avete cambiato il mondo?”

Nonno… lascia stare, dai …ti offro un gelato!

La prima volta che sono morto non me ne sono nemmeno accorto

ma ho realizzato dopo un secondo, che si sta meglio nell’altro mondo.

Ma se dovessi rinascere ancora, cosa mi importa del destino?

Cambierei sulla tomba la foto con quella faccia da cretino.

Certo, mi ero visto un po’ pallido… pensavo fosse il neon dello specchio.

Il dottore me l’aveva detto: “Fumi meno! Pochi alcolici!”

E chi fumava? Ero pure astemio.

Certo un po’ di sport in più, meno televisione…

Quante cose avrei voluto fare che non ho fatto,

parlare di più con mio figlio, girare il mondo con mia moglie

lasciare quel posto alla Regione e vivere finalmente su un’isola…

E vabbè sarà per la prossima volta!

Ligabue - M'abituerò

M’abituerò a non trovarti,
m’abituerò a voltarmi e non ci sarai.
M’abituerò a non pensarti quasi mai
quasi mai
quasi mai.

Spero che ti sia presa tutto
ma avrai lasciato qualche fotografia,
e l’avrai messa lì apposta sul letto
per ricordarmi che sorriderai ancora.
Ma via, come ci fosse da sapere chi ha ragione,
oppure ci dovessimo far male, male.

M’abituerò a non trovarti,
m’abituerò a voltarmi e non ci sarai.
M’abituerò a non pensarti quasi mai
quasi mai
quasi mai.

Spero che sia finito tutto
e che non porti la tua faccia mai più qua,
per il resto andrò come un matto,
un’altra donna, e poi,
e poi vedrai che passerà.
Ma è come ci fosse da sapere chi ha ragione
oppure ci dovessimo far male, male.

M’abituerò a non trovarti,
m’abituerò a voltarmi e non ci sarai.
M’abituerò a non pensarti quasi mai
quasi mai
quasi mai.

M’abituerò a non trovarti,
io m’abituerò a voltarmi e non ci sarai.
M’abituerò a non pensarti quasi mai
quasi mai
quasi mai.

M’abituerò a non trovarti,
io m’abituerò a voltarmi e non ci sarai.
M’abituerò a non voltarmi,
io m’abituerò quasi mai
quasi mai
quasi mai.

Il funerale
Federico Salvatore


Prete:
accogli fra le schiere dei beati
Il nostro fratello Ernesto e liberalo dai suoi peccati
Onesto e generoso lavoratore
(abbassa un poco l'organo per favore)
Esempio di padre e di uomo
Sempre pronto al sorriso e al perdono
Marito affettuoso e fedele
(Peppino, accendi le candele)
Seguace fervente di Cristo
Anche se in chiesa non si è mai visto
Il cielo nella sua bontà infinita
L'ha voluto premiare, e lo ha chiamato a miglior vita.

Ernesto:
a miglior vita 'o cazzo! ancora non è detto,
Ho fatto la domanda in Purgatorio ma siamo settemila e i posti sono otto,
per aspirante spirito precario
Vi chiederete cosa mi è successo
La buccia di banana per le scale
buttata lì da un incivile fesso...
Per sicurezza vado all'ospedale
Non era niente, un'escoriazione
Mia moglie disse fai gli accertamenti
Che con i soldi dell'assicurazione io mi rimetto a posto tutti i denti
E il resto lo spendiamo in silicone, Ernesto! SI-LI-CO-NE!
Mo fanno dei lavori sopraffini...
Puoi farmi fare pure una composizione
Davanti la Parietti e dietro la Marini.
Sentendo la Marinie la Parietti
Miracolosamente avvenne che...
Si alzò nel cielo un c......oro di angioletti
Non succedeva dal '93.
Fui trasferito in clinica privata
Specializzata in plastica e trapianti
Dal prof. Antonio la Mazzata
Dell'university center di Bitonto.....Toronto o Bitonto?
Mia moglie mi diceva fai il malato, che tanto paga l'assicurazione
18 volte mi hanno operato di gastrocardioepatocerebroprostaticonasaledisfunzione
Tanto che per non perdere più tempo
Dal cranio fino all'alluce del piede
Mi hanno cucito una chiusura lampo
E mi hanno detto "tanto non si vede"!
Io del primario ormai ero il pupillo
L'assicurazione andava per le lunghe
Mia moglie mi diceva stai tranquillo
E quello mi operava anche alle unghie
E andava avanti con gli esperimenti
In nome del progresso e delle scienze
Me lo sognavo col bisturi fra i denti
Che mi sembrava il mostro di Firenze
Ma in fondo in fondo era umano
Come un padre......no! Come uno zio
Un uomo duro ma con il cuore in mano
Peccato che quel cuore era sempre il mio
E forse è stato per il troppo affetto
Che un giorno questo nobile primario
Prendendomi in disparte lui mi ha detto:
"vuoi fare il donatore volontario"?
Un rene prendi 15 milioni
La milza c'è grandissima richiesta
Un testicolo se è buono vale oro! Un occhio, costa un occhio della testa.
A pezzo a pezzo mi ha venduto tutto
E io mi sentivo sempre più leggero
Tanto che adesso sono un corpo astratto
E in questa cassa c'è soltanto il mio pensiero
Poi mi ha pagato l'assicurazione
223 milioni esatti
Mia moglie ha speso tutto in silicone
E finalmente non c'ha più difetti
Che bella donna è diventata adesso
E forse è questo l'unico rimpianto:
ho fatto l'amore sempre con un cesso
E mo che sono morto guarda là che schianto
Labbra carnose, gambe a trampoliere
Pelle di pesca e seno statuario
Ma... Ma... sulla chiappa destra del sedere
che vedo... la mano del primario!


Branduardi – Vecchioni
Samarcanda
C'era una gran festa nella capitale
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.


Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.

"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c'è

"corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh

Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c'era tra la folla quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grillie alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"

"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.

Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh


Ligabue –
Il mio pensiero
Cosa c'entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E che se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po' di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei  dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c'entra quel tramonto inutile
Non ha l'aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c'è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un’aria stupida
Sai com’è manchi te

E adesso che sei  dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei  dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c'entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei  dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei  dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Niccolò Fabi
Rosso

Hai presente quando sogni di morire
per vedere chi verra' al tuo funerale
per capire chi ti ha voluto bene
chi ti ha voluto male
hai presente
chi ti vuole bene
dopo di me, chi ti vuole bene
e capire poi che hai sbagliato tutto
che non manchi a nessuno e lei
non e' vestita a lutto
ma e' rosso, e' un vestito rosso
oggi quello che indossi
per il mio funerale
bella, senza piu' pensieri
come sei tranquilla
nel giorno del mio funerale
hai presente poi la figlia del dottore
seduta in terza fila che piange e
non si fa notare
per non parlare
del mio migliore amico
che mentre il prete parla
sta nel letto suo a dormire
chi ti vuole bene
dopo di me, chi ti vuole bene
e vedere poi la donna del tuo cuore
che assiste alla funzione
senza il minimo dolore
rosso,
e' un vestito rosso
oggi quello che indossi
per il mio funerale
bella, senza piu' pensieri
sei cosi' tranquilla
nel giorno del mio funerale
rosso, e' un vestito rosso
oggi quello che indossi
per il mio funerale
bella, come sei tranquilla
senza piu' pensieri
nel giorno del mio funerale

hai presente quando sogni di morire
per vedere chi verra' al tuo funerale
per capire che hai sbagliato tutto
che non manchi a nessuno e lei
non e' vestita a lutto
ma e' rosso, e' un vestito rosso
oggi quello che indossi
per il mio funerale
bella, senza piu' pensieri
sei cosi' tranquilla
nel giorno del mio funerale
rosso, e' un vestito rosso
oggi quello che indossi
per il mio funerale
bella, come sei tranquilla
senza piu' pensieri
nel giorno del mio funerale



Quando un stella muore
Giorgia




Cambia il cielo
Cambia la musica dell'anima
Ma tu resti qui con me

Tra lo stomaco e i pensieri più invisibili
e da li non te ne andrai

La vita cambia idea, cambia le intenzioni
e mai nessuno sa come fa

Quando una stella muore
Che brucia ma non vuole
Un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
Quando una stella muore fa male, fa male

Troppe notte sotto agli occhi porto livide
ho imparato a modo mio
a leccarmi le ferite più invisibili
perchè è così che si fa

Ma la via cambia idea e cambia le intenzioni
e mai nessuno sa come fa

Quando una stella muore
che brucia ma non vuole
un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
quando una stella muore, fa male

A metà tra il destino e casa mia
arriverà la certezza che non è mai stata colpa mia
non è stata colpa mia

Un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
quando una stella muore
fa male




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