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Visualizzazione dei post da febbraio 24, 2013

Marzo-Giorgia

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GIORGIA MARZO Le cose non vanno mai come credi un'altra notte ti svegli e ti chiedi se hai sbagliato per quella promessa se hai mentito per una carezza per questo viaggio ci vuole coraggio per questo amore pieghiamo il destino ti resto accanto su questo cammino però ti prego tu dammi la mano
I'll show you something good (something good) I'll show you something good
E tutto quello che è stato è già stato lo metteremo nel nostro passato
Vieni con me ti porterò sopra i deserti che ho scoperto con te vieni con me ti condurrò per quegli abissi dove mi perderei e io sarò una regina sarò l'estate e la nebbia di mattina sarò il tuo miele sarò le tue vele e per questo ti chiedo amami!!!
La cose non vanno mai come credi il cuore è pieno di lacrime rotte il tempo è ladro di cose mai dette e so che indietro mai più si ritorna eppure ancora ti resto vicino stanotte resta su questo cuscino
I'll show you something good (something good) I'll show you something good
E tutto quell…

Il Dottor Niù di Stefano Benni

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Stefano BENNI IL DOTTOR NIÙ HA BUSSATO ALLA MIA PORTA tratto da La Repubblica di mercoledì 24 gennaio 2001
Avevo appena parcheggiato la macchina, quando un tizio con occhiali neri e capelli rasati mi viene incontro e si presenta: dottor Niù, consulente di aggiornamento tecnologico per famiglie. E' un tipico esemplare Mediaset, un uomo per cui il tempo si è magicamente fermato. Ha sessant'anni ma ha il fisico di un quarantenne, l'han condannato a vent'anni di galera ma non ne ha fatto neanche uno. Mi spiega che la sua è una new profession nata insieme alla new economy per una new way of life. Devo solo avere un old conto corrente con un po' di old fashion money per pagargli l'old onorary. Travolto dal suo garbo e dal suo eloquio, firmo un contratto di consulenza. Diamoci subito da fare, dice il dottor Niù, la sua vita va ottimizzata e rimodernata. Cominciamo dalla sua auto, è un vecchio modello superato e ridicolo. Ma ha solo tre anni, dico io. Tre anni sono tre seco…

Un film sull'Inferno di Dante

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L’INFERNO IL FILM
Un film muto di repertorio, un gioiello poco conosciuto dedicato all’Inferno della Divina Commedia
L'Inferno è un film muto del 1911, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe de Liguoro e Adolfo Padovan.
Il film è composto da 54 scene. Narra con fedeltà la prima cantica della Divina Commedia, con una serie di quadri animati ispirati alle illustrazioni di Gustave Doré.
Fu il primo film a ottenere l'iscrizione nel pubblico registro delle opere protette.

Sarà serena questa Serena?

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Serena è un nome femminile italiano...ma "essere sereni" significa essere tranquilli, essere in pace con se stessi, non avere problemi.
Il contrario di essere sereni è "avere le palle girate", che significa essere di cattivo umore, avere la luna, avere dei problemi, essere di umore nero.
Nonostante il giramento di palle, si possa pensare sia una prerogativa maschile, l'espressione è molto in voga anche tra le donne. 
Quindi se la mattina vi alzate col piede sbagliato ragazze, potete dire:
"Non sono serena, mi girano proprio le palle", anche se ricordatevi che l'ultima espressione, un po' volgaruccia lo è!

Galeotto fu il canotto

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Galeotto

Modo di dire
Oggi «galeotto» è usato comunemente nell'italiano (anche come aggettivo) col significato di «intermediario amoroso»; la frase «galeotto fu il libro» (o «galeotto fu ...», con G indifferentemente maiuscola o minuscola) viene adoperata per segnalare un oggetto o un avvenimento che ha reso possibile una relazione amorosa o altro.
Il secondo significato della parola galeotto è detenuto, prigioniero.

La frase "galeotto fu il libro" è contenuta nel quinto canto dell'Inferno, nella Divina commedia di Dante, dove si narra della storia d'amore tra Paolo e Francesca, che si scambiarono un tenero bacio proprio leggendo un libro che narrava della storia di Lancillotto e Ginevra, e che furono "colti in flagrante" ed uccisi dal marito di lei Giangiotto, che tra l'altro era anche il fratello di lui. Una storia vera, triste e avvincente che suggerì a Dante di inserire gli infelici malcapitati nel girone dei lussiosi.

Renato Zero - Galeotto fu il Ca…

Dean Martin e il trans...

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FABIO CONCATO DEAN MARTIN 1977
"A Dean Martin" è una ballata spiritosa ed ironica più recitata che cantata e molto simile ad un pezzo di cabaret, nella canzone si prende garbatamente in giro il noto cantante italoamericano "sano", "conservatore e anticomunista", immaginandolo mentre in Italia tenta il maldestro abbordaggio di un'avvenente ragazzina, che si rivelerà molto diversa da come lui l’ha immaginata ("quanto pelo hai sul petto, ora che ti guardo bene sembri proprio un ometto...").
Spiritosa e pungente, la canzone è divenuta nel tempo un cavallo di battaglia nel repertorio di Fabio Concato.



Ragazzina, piccolina ti ho comprato la gelata, il caramello ed un sacchetto di pop corn. Mi dispiace, farfallina che non ti piaccia affatto il profumo della mia brillantina. Vorrei portarti nel Texas con me e costruire il nostro piccolo ranch qualche animale dici che ci son già io ma non scherzare, ragazzina. Colombina, perche ridi? Dici che ho pantalon…

Galeotto fu il libro-La storia di Paolo e Francesca

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La storia di Paolo e Francesca e la narrazione dei fatti nel video del grande Roberto Benigni!

C’era una volta una nobile fanciulla chiamata Francesca…

Potremmo iniziare così il nostro racconto, ma non è una favola, bensì una storia vera. Paolo e Francesca sono due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare. Francesca da Polenta era figlia di Guido Minore Signore di Ravenna e Cervia “…siede la terra dove nata fui, sulla marina dove ‘l Po discende…..” e lì viveva tranquilla e serena la sua fanciullezza , sperando che il padre le trovasse uno sposo gradevole e gentile.

Siamo nel 1275 e Guido da Polenta decise di dare la mano di sua figlia a Giovanni Malatesta (detto Giangiotto Johannes Zoctus – Giovanni zoppo) che lo aveva aiutato a cacciare i Traversari, suoi nemici. Il capostipite, Malatesta da Verucchio detto il Mastin Vecchio o il Centenario, concorda ed il matrimonio è combinato. 
Fu detto a Guido:

“-…voi avete m…

La Divina Commedia- Inferno- Canto V

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Il canto di “Paolo e Francesca” “galeotto fu il libro” Il canto quinto dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nel secondo cerchio, ove sono puniti i lussuriosi; siamo nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1300 (Sabato Santo).


«Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense.» Queste parole da lor ci fuor porte.
Dante Alighieri, Inferno V, 100-108

Paolo e Francesca sono due figure di amanti entrate a far parte dell'immaginario popolare sentimentale, pur appartenendo anche alla storia e alla letteratura. A loro è dedicata buona parte del V canto della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nella Commedia, i due giovani - riminese lei (anche se nata a Ravenna), della vicina Verucchio lui - rappresentano le principali anime …