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BARBARO

Barbaro (in greco βάρβαρος, passato in latino come barbarus) è la parola con cui gli antichi greci indicavano gli stranieri (letteralmente i "balbuzienti"), cioè coloro che non parlavano greco, e quindi non condividevano la cultura greca.
Oggi la parola barbaro è normalmente utilizzata nel senso di selvaggio.
"Guarda come mangia, con le mani....si sporca tutto, è proprio un barbaro!"
Il sostantivo "barbarismo", invece, stigmatizza l'uso inutile di una parola straniera nel parlare o scrivere. 

Commenti

  1. Scusa ma mi sembra che manchi il significato di BARBARIE che pure ha a che fare con Barbaro. La nostra società non si colloca tra quelle CIVILI ma nella BARBARIE, per quanto riguarda il comportamento tenuto dagli umani nei confronti di altri esseri senzienti come gli ALTRI non umani. Comportamenti specisti con cui non si riconoscono nè la dignità degli "altri" (quella degli animali non umani) nè il diritto alla vita. Grazie per l'attenzione.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Hai ragione Gianluca, sicuramente legato al termine di "Barbaro", c'è anche quello di "Barbarie" che tu citi, e sicuramente di barbarie ai giorni nostri se ne vedono e sentono molte. Non che l'umanità a mio parere fosse un tempo meno avvezza ad esse, ma sicuramente oggi, non dovrebbe più permetterle, specie se pretende di chiamarsi civiltà o definirsi civile!
    Ti ringrazio per il commento e per seguire il blog, mi fa veramente piacere che i post vengano "ripensati" e discussi! Non sono pensati per fare le "belle statuine" ;O)
    Buona serata e piacere di conoscerti
    Lisa

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  4. Un grazie a te. Mi piacerebbe che ti misurassi anche su questa qestione: lo specismo e l'antispecismo. Vuoi? A presto

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