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Visualizzazione dei post da agosto 5, 2012

Turandot

TURANDOT DI G. PUCCINI « Chi quel gong percuoterà apparire la vedrà bianca al pari della giada fredda come quella spada è la bella Turandot! » (Coro, atto I) Turandot è un'opera in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciata incompiuta da Giacomo Puccini (morto il 29 novembre 1924) e successivamente completata da Franco Alfano.

La Trama In Cina, in un mitico "tempo delle favole", viveva una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale albergava lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasceva l'orrore di Turandot per gli uomini. Il popolo di Pechino e l'Imperatore suo padre (Altoum) le facevano però pressioni affinché si sposasse. Ella finì per accettare  ma ad una condizione: sposare solamente il giovane nobile che sarebbe stato in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: “Chi fallirà, però, morirà decapitato”.
L'opera si apre con l'ennesima testa che cade, quella del giovane Princip…

Lamù

Lamù
Sara' un amore strano questo qua' (UOOUOOOO) che brucia fuori dentro qua' e la (UOOUOOOO) uno sguardo solamente e la fiamma e' accesa gia' scappo resto fuggo torno chi lo sa? Com'e' difficile stare (AL MONDO) Com'e' difficile stare (AL MONDO) Com'e' difficile stare (AL MONDO) e non possiamo sbagliare mai Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO) finisco poi per restare io non me ne andro'... Tanto gia' lo so che poi vinci sempre tuuuuuuu Nel mio destino pace non c'e' ne (UOOUOOOO) nessuna al mondo e' matta come te (UOOUOOOO) Tu mi guardi sorridente e la fiamma e' accesa gia' scappo resto tutto il giorno chi lo sa? Com'e' difficile stare (AL MONDO) Com'e' difficile stare (AL MONDO) Com'e' difficile stare (AL MONDO) e non vogliamo sbagliare mai Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO) finisco poi per restare io non me ne andro'... Tanto gia' lo so che poi vinci sempre tuuuuuuu Nel mio destino pace non c'e' ne (…

Il divenire

La tessitrice di Giovanni Pascoli
Mi son seduto su la panchetta come una volta ... quanti anni fa? Ella, come una volta, s'e' stretta su la panchetta.
E non il suono d'una parola; solo un sorriso tutto pieta'. La bianca mano lascia la spola.
Piango, e le dico: Come ho potuto, dolce mio bene, partir da te? Piange, e mi dice d'un cenno muto: Come hai potuto?
Con un sospiro quindi la cassa tira del muto pettine a se'. Muta la spola passa e ripassa.
Piango, e le chiedo: Perche' non suona dunque l'arguto pettine piu'? Ella mi fissa timida e buona: Perche' non suona?
E piange, piange — Mio dolce amore, non t'hanno detto? non lo sai tu? Io non son viva che nel tuo cuore.
Morta! Si', morta! Se tesso, tesso per te soltanto; come, non so: in questa tela, sotto il cipresso, accanto alfine ti dormiro'. —
Il divenire di Ludovico Einaudi

Il pastore e lo yuppie

Un pastore stava pascolando il suo gregge di pecore, in un pascolo decisamente lontano e isolato quando all'improvviso vede avvicinarsi una BMW nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere. Il guidatore, un giovane in un elegante abito di Armani, scarpe Prada, occhiali Ray Ban e cravatta Yves Saint Laurent rallenta, si sporge dal finestrino dell'auto e dice al pastore: "Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una?" Il pastore guarda l'uomo, evidentemente un yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma:  "Certo, perché no?" A questo punto lo yuppie posteggia l'auto, tira fuori il suo computer portatile della Dell e lo collega al suo cellulare della AT& T. Si collega a internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per avere un'esatta posizione di dove si trova e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l'area …