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Visualizzazione dei post da dicembre 2, 2012

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

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Quando il gioco si fa duro...                                    ...i duri cominciano a giocare!

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L'ALFABETO DEI PROVERBI: LETTERA B 
Bacco, Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere. Bandiera vecchia onor di capitano. Batti il ferro finché è caldo. Bella vigna poca uva. Bello in fasce brutto in piazza. Bell'ostessa, conto caro. Beni di fortuna passano come la luna. Bisogna andare quando il diavolo è alla coda. Bisogna fare buon viso a cattivo gioco. Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare. Bocca che tace mal si può aiutare. Botte buona fa buon vino. Botte piccola fa buon vino. Brutta di viso, sotto il paradiso. Brutto in fasce bello in piazza. Buon sangue non mente. Buon seme dà buoni frutti. Buon vino fa buon sangue. Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo.