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Visualizzazione dei post da 2019

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

TRIPPA, POPPA E LAMPREDOTTO

La nobiltà si sa, un po‘ di puzza sotto il naso ce l’ha!
In molti degli antichi nobili regni italici non tutte le parti dell’animale venivano considerate degne di imbandire le reali tavole, le interiora ad esempio venivano considerate insieme al piede e al muso del maiale degli scarti che offendevano il buon gusto dei sovrani. La servitù e il popolino al contrario presi com’erano dalla semplice necessità di sopravvivere erano molto meno schizzinosi; ligi al principio per cui “non si butta via nulla” impararono a cucinare al meglio anche questi scarti.
Alcune storie narrano che a Napoli le donne dei quartieri popolari scendevano verso il palazzo reale e aspettavano fuori dalle cucine gli scarti della lavorazione degli animali, per poi litigarseli a gran voce; queste donne prendevano l’appellativo di zandraglie perché pur di avere la parte migliore e più cospicua del bottino si picchiavano, accapigliavano e gridavano contro.  Tutt’oggi a Napoli dire ad una donna “sei proprio una zandraglia

Esercizi sui pronomi diretti, indiretti e combinati.

Mettetevi alla prova!



1)Completa le frasi con il verbo se serve e il pronome giusto (diretto o indiretto). ·Hai pagato tu la colazione? Sì ……………………………….(pagare) io. ·Mangi volentieri il gelato? Sì,………………..mangio soprattutto quando fa caldo! ·Perché Carlo è andato da Sofia? Per chieder….. un consiglio. ·Vuoi un caffè? Sì grazie, …………………..prendo volentieri. ·Hai letto il libro che ………………ho prestato? ·Luigia ha tre cugine, ma non …………………vede mai, perché abitano a Madrid. ·Hai comprato le sigarette? No,………………. (comprare) Mario. ·Hai telefonato a Sandra e Marina? No, non ………………ho ancora telefonato. ·Prendi l’areo lunedì? No,…………………..prendo martedì. ·Guardi con me la partita? Sì,……………………..guardo volentieri. ·Un tempo amavo i locali affollati, ma ora…………………….odio. ·Vi piace la montagna? Sì,……………piace moltissimo. ·Sono finite le uova, scendo a comprar………….. . ·È finito il burro, vai a comprar……………….. tu? ·………………passi il sale per favore? ·Signora, ……………………posso offrire un caffè? ·Quando ti danno i risultati?...…

Esercizio sul passato prossimo e imperfetto.

Completa inserendo il tempo adeguato (passato prossimo o imperfetto).
·(Io vedere)………………………………Anna ieri sera mentre (uscire Lei)………………….dal cinema. ·(Lei essere)…………………………………stanca morta e per questo (andare)……………………....a letto presto. ·Il mio orologio (non funzionare)……………………………………………, per questo. (dovere)………………….cambiarlo. ·(Io bere)……………………………………………..tutta l’acqua perché la pizza di questa sera (essere)……………………………………………..molto salata. ·Mentre la mamma (cucinare)…………………………………………….., Marco (studiare)……………………………… ·Quando (io entrare)………………………………….in sala, mia madre (essere)………………………………al telefono. ·(Noi arrivare)…………………………………………a cena mentre tutti (essere)………………………………….a tavola. ·Questa mattina quando (io uscire)…………………………………., (fare)………………………………….molto freddo e (piovere)……………………………………………………. ·(Io ascoltare)………………………………….la musica alla radio mentre (io leggere)……………………….il giornale. ·Quando (noi essere) ………………………………………a Roma, ogni giorno (noi visitare)…………………………..…….un posto diverso. ·(Essere)………