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Visualizzazione dei post da 2015

Il fantasma di Azzurrina

La piccola Azzurrina 
C’era una volta, così iniziano le favole e così facciamo iniziare questa nostra storia che però affonda le sue radici nel passato dell'Italia romanica e ci porta in un luogo esistente e visitabile, il Castello medievale di Montebello di Torriana nell’entroterra riminese, uno dei meglio conservati d’Italia. Questa meravigliosa ed elegante rocca, domina dall’alto dei suoi 436 metri la valle del Marecchia e dell'Uso, si tratta di una terra meravigliosa che incanta il visitatore con panorami mozzafiato e una natura segnata da una storia millenaria.
La storia di questa fortezza affonda le radici addirittura nell’epoca romana (III secolo a.C.), già allora questo “monte della guerra” (Mons belli-Montebello) minacciava dall’alto i nemici della regione; questa vocazione di postazione bellica rimase sin da allora e nel 1186 le mura furono acquistate da una famosissima e molto influente famiglia della zona, i Malatesta, che dopo averlo perso per opera di una famiglia n…

TRIPPA, POPPA E LAMPREDOTTO

La nobiltà si sa, un po‘ di puzza sotto il naso ce l’ha!
In molti degli antichi nobili regni italici non tutte le parti dell’animale venivano considerate degne di imbandire le reali tavole, le interiora ad esempio venivano considerate insieme al piede e al muso del maiale degli scarti che offendevano il buon gusto dei sovrani. La servitù e il popolino al contrario presi com’erano dalla semplice necessità di sopravvivere erano molto meno schizzinosi; ligi al principio per cui “non si butta via nulla” impararono a cucinare al meglio anche questi scarti.
Alcune storie narrano che a Napoli le donne dei quartieri popolari scendevano verso il palazzo reale e aspettavano fuori dalle cucine gli scarti della lavorazione degli animali, per poi litigarseli a gran voce; queste donne prendevano l’appellativo di zandraglie perché pur di avere la parte migliore e più cospicua del bottino si picchiavano, accapigliavano e gridavano contro.  Tutt’oggi a Napoli dire ad una donna “sei proprio una zandraglia

I PRONOMI INDEFINITI

I pronomi indefiniti sono pronomi che indicano qualcuno o qualcosa in modo generico e indeterminato.
Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità non precisa.
Gli aggettivi indefiniti concordano in genere (maschile-femminile) e numero (singolare-plurale) col nome a cui sono legati, mentre i pronomi indefiniti concordano per genere e numero con il nome che sostituiscono.
INDEFINITI CHE VENGONO USATI SIA COME AGGETTIVI SIA COME PRONOMI Ad esempio: Bevo poco vino da quando mi sono ammalato. Poco=aggettivo Mangi cioccolata durante la dieta? Ne mangio poca. Poca=pronome
MASCHILE SING. MASCHILE PL. FEMMINILE SING. FEMMINILE PL. ALCUNO ALCUNI ALCUNA ALCUNE ALTRO ALTRI