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Visualizzazione dei post da aprile 6, 2014

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

Mille giorni di the al limone

Oggi ripassiamo il Passato Remoto, ma lo facciamo ascoltando una canzone molto divertente di Federico Salvatore, la parodia della nota...Mille giorni di te e di me, di Claudio Baglioni.

Allora prima il dovere poi il piacere...

Federico Salvatore  Mille giorni di the al limone

Uscimmo insieme e io non sapevo niente,
che avesse preso da tre giorni la patente,
allora ebbi quasi subito il sospetto,
appena lei mise la chiave nel cruscotto.
Mise la prima con disinvoltura,
e io non mi ero ancora messo la cintura,
lasciò di colpo la frizione dell'Ibiza,
che ho dato una capata dentro il parabrezza.
Poi noi partimmo piano piano,
ma io tenevo 'o freno 'a 'mmano
il freno a mano
stretto stretto con la mano giù!
Sulla destra un carro gru, la lancetta andava su,
centoventi, centotrenta e più.
Per la prima volta io ho invocato Padre Pio.
(Parlato)
Padre Pio, Padre Pio, che faresti al posto mio?
Jess'a 'ppere!
Andrei a piedi!
Poi me ne scesi sotto al sediolino,
quando tentò di sorpa…