Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre 16, 2018

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Dopo aver guardato il video ascolta il podcast che ti "legge" e racconta la storia di Consonno!

Listen to "ITALIA ITALIANI E ITALIANERIE" on Spreaker.

Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paes…

I luoghi del silenzio!

EREMO DI SAN COLOMBANO  L'eremo di San Colombano è un luogo eremitico che si trova nei pressi di Rovereto, in provincia di Trento.E' scavato nella roccia e si raggiunge superando l'orrido sul Leno e salendo 102 scalini scavati nella cengia. Alcune cavità naturali, a metà altezza della parete rocciosa dell' "orrido" formato dal torrente Leno di Vallarsa, furono utilizzate come rifugio a partire dal 753 (data incisa sulla roccia) da un eremita che probabilmente proveniva dall'abbazia di Bobbio, fondata da san Colombano (543-615). Secondo la leggenda avrebbe prima ucciso un drago che abitava la caverna.
Tra la fine del X secolo e gli inizi dell'XI venne costruita una piccola chiesa dedicata al santo all'apertura della grotta, sotto un tetto naturale di roccia. L'eremo della "Grotta dell'eremita" venne utilizzato fino al 1782 e fu in seguito curato dagli abitanti della valle. La provincia di Trento ne ha effettuato il restauro nel 1996.