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Visualizzazione dei post da aprile 21, 2013

Proverbi italiani!

SCARPA
Non esiste bella scarpa che non diventi una ciabatta=la bellezza svanisce
Ogni bella scarpa prima o poi diventerà uno scarpone malridotto
Il calzolaio non giudichi oltre la scarpa=ognuno faccia il suo mestiere
Di marzo chi non ha scarpe vada scalzo
I parenti sono come le scarpe, più strette ti vanno più male ti fanno=indica quanto pericolosi possono essere i parenti impiccioni e intriganti
Sopra le scarpe nuove, prima o poi ci piove
Contadino (e montanino) scarpe grosse e cervello fino=proverbio usato per indicare che l’apparenza rude e gli scarponi poco eleganti dei montanari e dei campagnoli spesso celano buon senso e furberia
Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe
Solo chi ha le scarpe ai piedi sa dov’è che fanno male

Il figlio del ciabattino va in giro con le scarpe rotte
A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene
Chi ha un paio di scarpe nuove, le mostra volentieri
Non tutti i piedi stanno bene in una scarpa
Piedi p…

Un brivido nel piatto!

Il casu marzu
Casu marzu significa letteralmente formaggio marcio ed è una specialità proibita sarda dal sapore piccante e dall’odore molto penetrante.  Specialità perchè chi lo ha assaggiato, vincendo una certa ripugnanza, giura che sia ottimo; proibito perchè l’unione europea ha proibito la vendita di questo formaggio tipico, che ha in effetti una particolarità un po‘ ripugnante…ossia è infestato di larve. E a quanto pare sono proprio le larve a conferire a questa prelibatezza il suo gusto unico.  Ma andiamo con ordine. Il casu marzu è un prodotto alimentare sardo che la cui preparazione iniziale non differisce da quella del noto pecorino; dopo circa tre settimane di stagionatura il formaggio viene messo all'aperto per dare la possibilità alla mosca casearia (Piophila casei) di deporvi le uova, da cui si schiuderanno ben presto le larve.  Le larve si nutriranno del formaggio, fermentandolo e facendogli assumere così il suo gusto particolarmente pungente e una consistenza squisitamente…

Tal dei Tali-Pinco Pallino-Tizio, Caio e Sempronio

Durante una spedizione in solitaria nel deserto del Sahara il solito tal dei tali, un esploratore improvvisato si perde.  Cammina e cammina sotto il sole cocente, cercando di razionare la pochissima acqua che ha con sé.  Dopo giorni e giorni, ormai allo stremo delle forze e senza più un goccio d’acqua nella borraccia, vede finalmente un cartello.
Vi si avvicina e lo guarda stropicciandosi gli occhi: "ACQUA" con sotto il simbolo di una freccia.
Decide quindi di seguire la direzione indicata dalla freccia che lo porta ancora per ore in mezzo deserto, sfinito arriva finalmente ad un altro cartello con la solita scritta "ACQUA" e la solita freccia.
Il poveretto, ormai è veramente al limite della disidratazione e riesce a malapena a camminare.  La pelle è completamente ustionata e si sta spellando come un serpente durante la muta, le labbra sono spaccate e sanguinanti per quanto sono secche. La sua bocca è priva di salivazione e la lingua è diventata ruvida come il vell…