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Visualizzazione dei post da maggio 31, 2020

L'Italia delle meraviglie!

Nome : Italia Capitale :Roma Confini :  a nord, da ovest ad est,  Francia, Svizzera, Austria e Slovenia Mari : nel bacino del mediterraneo, mar Ligure, Ionio, Adriatico, Mar di Sardegna, Tirreno Ampiezza : 301.340 km² Lunghezza coste : 7.456 km Altitudine media : circa 337 metri sul livello del mare. Abitanti : 60.720.683  (al 30 giugno 2011) Regioni e capoluoghi : Valle d'Aosta(Aosta), Piemonte (Torino), Liguria (Genova), Lombardia (Milano), Trentino-Alto Adige (Trento), Veneto (Venezia),  Friuli-Venezia Giulia (Trieste),  Emilia-Romagna (Bologna),  Toscana (Firenze), Umbria  (Perugia), Marche (Ancona),  Lazio (Roma), Abruzzo (L'Aquila),  Molise (Campobasso),  Campania (Napoli), Puglia  (Bari), Basilicata (Potenza), Calabria (Catanzaro), Sicilia (Palermo),  Sardegna (Cagliari) Isole : Sicilia, Sardegna, l'arcipelago Toscano, cui appartiene l'isola d'Elba, l'arcipelago della Maddalena, l'arcipelago Campano, comprenden

Se il biglietto vola!

Metti di essere appena entrato in Italia, e di aver appena pagato il pedaggio autostradale, metti una giornata calda, in viaggio verso le ferie al mare, metti i bambini che urlano sul sedile posteriore, tua moglie che ti chiede se ti sei ricordato di portare l'apriscatole e poi.....metti che con 39 gradi esterni si rompa il climatizzatore.  Le cose possono andare peggio di così??  Si, se per cercare sollievo dalla calura estiva, prima o poi, ti viene in mente di aprire il finestrino, e il biglietto del pedaggio autostradale, PRENDE IL VOLO, per i fatti suoi ;O) Che fare? Diciamo subito che la ricerca del dispettoso pezzo di carta oltre che impossibile, si rivelerebbe molto pericolosa, tra le automobili in corsa.......preso atto che il biglietto non c'è più, lasciatevi pure prendere dal nervosismo e dalla preoccupazione di cosa dire o fare una volta arrivati al vostro casello d'uscita.  Il leggendario spauracchio del "casello più distante", per cui chi ent

PARLARE- Parole in famiglia!

PAROLE IN FAMIGLIA PARLARE Oggi trattiamo la famiglia del verbo parlare, imparando a distinguere tutti i verbi che ad essa appartengono con i loro specifici significati. Balbettare : articolare le sillabe con incertezza, a causa di un difetto naturale di pronuncia o per cause psicologiche; pronunciare stentatamente o confusamente, per occasionali impedimenti. Era cos ì emozionato che parlava balbettando. Balbett ò un paio di scuse e scapp ò via! Ciarlare chiacchierare in modo vano, facendo pettegolezzi, anche senza malignit à . Parlare di qualcosa senza riflettere sulle conseguenze che ne possono derivare. “ Nella mente, don Abbondio [...] si pentiva anche dell' aver ciarlato   con Perpetua. ”   (Manzoni) Quattro donne sedute ad un caff è ciarlavano ad alta voce! Ruggire il caratteristico urlo forte e rauco emesso dai leoni e da altri animali feroci. Per estensione riferito a persone significa urlare in modo furioso con fare rabbioso

Gabriele D'Annunzio-La pioggia nel pineto!

La pioggia nel pineto Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l’anima schiude novella, su la favola bella che ieri t’illuse, che oggi m’illude, o Ermione. Odi? La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitìo che dura e varia nell’aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, né il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancora, stromenti diversi sotto innumerevoli dita. E immersi noi siam nello spirto silvestre, d’arborea vita v

Autostrade italiane!

”Viaggio attraentissimo su un cemento liscio come un parquet, senza callaie insidiose o ciclisti o simili da mandare all'altro mondo...” Questa frase fu detta da un cronista d’epoca descrivendo un evento memorabile , ossia l’innaugurazione il primo tronco autostradale a pedaggio al mondo, avvenuta nel nostro paese, il 21 settembre 1924 , con il re Vittorio Emanuele III che a bordo di una Lancia Trikappa percorreva il tratto da Milano a Varese di quella che diverrà poi l'autostrada “dei Laghi” (l'A8/A9), che collega il capoluogo meneghino alle zone turistiche del lago Maggiore e di Como. Ma da dove derivano i nomi delle autostrade italiane? Ecco alcuni esempi: L'autostrada della Cisa (l'A15 Parma-La Spezia)  attraversa l'appennino presso il Valico della Cisa. L’autostrada del Brennero (l'A22 Modena-Brennero)  termina con l'omonimo valico. L'autostrada dei Parchi (l'A24/A25 Roma-L'Aquila-Teramo) tocca addirittura ben sei parchi

Il quiz del leone!

Oggi vi faccio qualche domanda inerente alla parola "Leone"! Buon gioco a tutti!  

Scatenate la vostra fantasia!

Cosa rappresenta, secondo voi, questa immagine? Lasciate le vostre soluzioni, come commento ;O)

VIAGGIO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE- Franciacorta

FRANCIACORTA La Franciacorta è un territorio lombardo dominato da verdi colline che dal Lago di Iseo, scendono fino alla piana del fiume Oglio; ques’isola verde dista soli 20 km da Brescia e Bergamo, ed è un vero paradiso della natura, uno scenario suggestivo fatto non solo di vigneti ma anche di ulivi, orti, prati, boschi e borghi; dietro alle varie colline si nascondono torri, castelli, palazzi, ville patrizie, santuari, abazie e per gli amanti della buona tavola una vasta rassegna di ottimi ristoranti in cui oltre a ottimi cibi si possono gustare gli eccellenti vini Franciacorta. La Franciacorta è un angolo, forse lontano, dalle tipiche rotte turistiche, ma proprio per questo meraviglioso e tutto da scoprire. Se avete voglia di visitarla, di saperne di più e magari di scoprire qualche itinerario enogastronomico indimenticabile, questo link è perfetto „ La strada del Franciacorta “, in esso potrete scaricare direttamente sul vostro GPS percorsi consigliati, oppure prenotare

Di, Dì o Di’ - Errori comuni nella lingua italiana

La pillola di oggi vi parla di un altro errore comune e molto diffuso, la confusione tra le parole: Di, Dì o Di’ Dipende…da che dipende… Sono tre omonimi che nel linguaggio scritto vengono distinti grazie all’uso di un accento e di un apostrofo. Gli omonimi sono parole che hanno la stessa forma ma significati diversi, in virtù della diversa etimologia, cioè una diversa origine. Di senza alcun altro segno grafico rappresenta la preposizione semplice. Di= preposizione semplice. Quel mobile è fatto di legno. Michele è di Foggia. L’auto di mamma è sempre piena di briciole. Dì, con l’accento grave, è un sostantivo maschile che deriva dal latino dies ossia giorno. Usato un tempo soprattutto in ambito letterario, oggi e più raro. Dì= un sostantivo sinonimo di giorno. Prenda la medicina tre volte al dì! La sera del dì di festa. (G.Leopardi) Di’, con apostrofo, è la seconda persona dell’imperativo del verbo dire. L’apostrofo segnala il troncamento della “-ci” di dici. Attenzione! La forma