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Visualizzazione dei post da maggio 13, 2012

Proverbi italiani!

SCARPA
Non esiste bella scarpa che non diventi una ciabatta=la bellezza svanisce
Ogni bella scarpa prima o poi diventerà uno scarpone malridotto
Il calzolaio non giudichi oltre la scarpa=ognuno faccia il suo mestiere
Di marzo chi non ha scarpe vada scalzo
I parenti sono come le scarpe, più strette ti vanno più male ti fanno=indica quanto pericolosi possono essere i parenti impiccioni e intriganti
Sopra le scarpe nuove, prima o poi ci piove
Contadino (e montanino) scarpe grosse e cervello fino=proverbio usato per indicare che l’apparenza rude e gli scarponi poco eleganti dei montanari e dei campagnoli spesso celano buon senso e furberia
Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe
Solo chi ha le scarpe ai piedi sa dov’è che fanno male

Il figlio del ciabattino va in giro con le scarpe rotte
A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene
Chi ha un paio di scarpe nuove, le mostra volentieri
Non tutti i piedi stanno bene in una scarpa
Piedi p…

Turandot

TURANDOT DI G. PUCCINI « Chi quel gong percuoterà apparire la vedrà bianca al pari della giada fredda come quella spada è la bella Turandot! » (Coro, atto I) Turandot è un'opera in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciata incompiuta da Giacomo Puccini (morto il 29 novembre 1924) e successivamente completata da Franco Alfano.

La Trama In Cina, in un mitico "tempo delle favole", viveva una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale albergava lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasceva l'orrore di Turandot per gli uomini. Il popolo di Pechino e l'Imperatore suo padre (Altoum) le facevano però pressioni affinché si sposasse. Ella finì per accettare  ma ad una condizione: sposare solamente il giovane nobile che sarebbe stato in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: “Chi fallirà, però, morirà decapitato”.
L'opera si apre con l'ennesima testa che cade, quella del giovane Princip…

La Bohème

L‘ultima struggente puntata della Bohème [ Part 11 ]


Mimì (Apre gli occhi, vede che sono tutti partiti e allunga la mano verso Rodolfo, che gliela bacia amorosamente.) Sono andati? Fingevo di dormire perché volli con te sola restare. Ho tante cose che ti voglio dire, o una sola, ma grande come il mare, come il mare profonda ed infinita... (Mette le braccia al collo di Rodolfo.) Sei il mio amore e tutta la mia vita!
Rodolfo Ah, Mimì, mia bella Mimì!
Mimì (Lascia cadere le braccia.) Son bella ancora?
Rodolfo Bella come un'aurora.
Mimì Hai sbagliato il raffronto. Volevi dir: bella come un tramonto. «Mi chiamano Mimì, il perché non so...».
Rodolfo (intenerito e carezzevole) Tornò al nido la rondine e cinguetta. (Si leva di dove l'aveva riposta, sul cuore, la cuffietta di Mimì e gliela porge.)
Mimì (gaiamente) La mia cuffietta... Ah! (Tende a Rodolfo la testa, questi le mette la cuffietta. Mimì fa sedere presso a lei Rodolfo e rimane colla testa appoggiata sul petto di lui.) Te lo rammenti …

Don Giovanni

DON GIOVANNI DI MOZART
Don Giovanni (titolo originale: Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni) è un'opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart. Il Don Giovanni è considerato uno dei massimi capolavori della storia della musica, della cultura occidentale e dello stesso Mozart.
I personaggi sono: Don Giovanni: nobile cavaliere molto licenzioso che passa la vita a sedurre le donne (baritono o basso). Leporello: servitore di Don Giovanni. Trascrive le conquiste amorose del suo padrone su un catalogo (basso-baritono o basso). Commendatore: il Signore di Siviglia e padre di Donna Anna; all'inizio dell'opera sarà ucciso da Don Giovanni poi tornerà sotto forma di statua per punirlo (basso o basso profondo). Donna Anna: figlia del Commendatore e promessa sposa di Don Ottavio (soprano). Don Ottavio: promesso sposo di Donna Anna (tenore). Donna Elvira: nobile dama di Burgos abbandonata da Don Giovanni. Donna Elvira lo cerca affinché si penta delle sue malefatte (soprano o mezzosop…

Carmen

CARMEN “Sulla piazza Ognuno passa, Ognuno viene, ognuno va; Che buffa quella gente! Gente buffa! Gente buffa!”

È un'opera lirica in quattro atti di Georges Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy ispirato alla novella omonima di Prosper Mérimée. La prima rappresentazione fu all'"Opéra Comique" di Parigi il 3 Marzo 1875 mentre la prima rappresentazione italiana avvenne al Teatro Bellini di Napoli il 15 novembre 1879.

La trama in breve: Don Josè è un giovane brigadiere, la madre vorrebbe farlo  fidanzare con Micaela, ragazza semplice del suo paese.  Ma lui si lascia sedurre dalla sigaraia Carmen,  irretito e affascinato dalle danze della bella Carmen, finisce per lasciarla fuggire dal carcere in cui era rinchiusa e per questo viene punito. Quando in seguito si rivedono, lei lo convince a disertare per seguirla; nonostante la malandrina sia attratta anche dal torero Escamillo. Lui segue lei sui monti, dai contrabbandieri, ma l’idillio è di breve durata, lui è geloso e …

Streaming Isole

ISOLE All'interno di una casa canonica sulle Tremiti, in Puglia, ha inizio una storia d'amore, sotto lo sguardo – prima indignato, poi complice – di un anziano parroco. È su quelle isole che si incontrano per caso Ivan (Ivan Franek), immigrato clandestino, Martina (Asia Argento), ragazza che si rifiuta di parlare, e don Enzo (Giorgio Colangeli), il suo tutore. I rapporti tra i tre si evolvono rapidamente, tra imbarazzi ed ostacoli (rappresentati soprattutto da Wilma, la sorella di don Enzo). Ma sarà infine proprio l'anziano sacerdote a legittimare e dare dignità a quell'amore. E ORA GUARDA ISOLE

AIDA

Se vi dico Aida, cosa vi viene in mente?
No vi prego, vi scongiuro non mi dite Aida Yespica, non è assolutamente di lei che vi voglio parlare. No, no, no…vi voglio parlare di Verdi, dell’Arena e di una fantastica opera chiamata Aida. « Celeste Aida, forma divina, mistico serto di luce e fior » (Radamès, atto I) Il 24 dicembre 1871 debuttò al Cairo la più classica delle opere verdiane. Aida è una principessa etiope catturata e condotta in schiavitù in Egitto. Radamés, un comandante militare, combattuto nella scelta tra il suo folle amore per Aida e la sua fedeltà al Faraone. Radamés è amato da Amneris, la figlia del Faraone, gelosa del fatto che il bel comandante non ricambi i suoi sentimenti preferendogli la sua schiava. Nonostante Radamés finga di amare Amneris per salvare Aida dalla schiavitù, egli viene scoperto e condannato a morte per tradimento. Aida decide allora di nascondersi nella cripta, in cui il comandante viene seppellito vivo,  per morire con lui e restargli accanto fino …