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Visualizzazione dei post da dicembre 15, 2013

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Dopo aver guardato il video ascolta il podcast che ti "legge" e racconta la storia di Consonno!

Listen to "ITALIA ITALIANI E ITALIANERIE" on Spreaker.

Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paes…

Basterà

Ti basterà una parola
e io ti riconoscerò anche nel rumore,
un solo sguardo e la luce dei tuoi occhi,
colmeranno  distanze tra vite lontane.
Ti basterà stringermi ancora
perché le nostre anime si riconoscano,
tornando a parlarsi di ricordi
che i nostri corpi non capiranno.
Ti basterà un sorriso,
per spiegarmi tutte le nostre tempeste,
per guidarmi in un porto sicuro,
per trasformare le perdite in abbracci.
E non ci sarà più mancanza,
non più dolore né malattia,
spariranno le lacrime nel mare fluido del sempre,
si svelerà il buio di fronte ad un’aurora di promesse.
Fino a quel giorno tu vivimi nel cuore,
come una farfalla al caldo del suo bozzolo,
accoccolati silenzioso dentro di me,
guarda dai miei occhi
parla dalla mia bocca infiammati nelle mie passioni ma non abbandonarmi mai!
Dedicata a mio padre
© ItaliaBenetti

Gatto in salmì

Me ne dia uno cicciotto, peloso e anche molto felino!

Esistono ricette politicamente scorrette?
Le abitudini alimentari si sa cambiano da paese a paese, i vegetariani inorridiscono a pensare di mangiare carne e da bravi italiani ci sono moltissimi cibi che non ci sogneremmo mai di toccare, pensate a scarafaggi, uova centenarie, vermi, pesci marci o frutti puzzolenti. D’altra parte ci sono cibi che per molti di noi sono normalissimi e che invece dall'altra parte del mondo suscitano ribrezzo o religiosa costernazione, mettete un indiano di fronte ad una bella bistecca di vacca o un osservante mussulmano di fronte ad una scaloppina di maiale, faranno di tutto fuorché leccarsi i baffi!
Ma non sono solo differenze geografiche quelle che segnano il confine tra “mangiabile” o no, dobbiamo anche pensare in linea temporale a tutti quei cibi che per i nostri nonni erano succulenti e normalissimi e che oggi invece sono proibiti dalla legge e dal sentire comune.
Sì perché oggi, voi, un gatto non …