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Visualizzazione dei post da luglio 20, 2014

Proverbi italiani!

SCARPA
Non esiste bella scarpa che non diventi una ciabatta=la bellezza svanisce
Ogni bella scarpa prima o poi diventerà uno scarpone malridotto
Il calzolaio non giudichi oltre la scarpa=ognuno faccia il suo mestiere
Di marzo chi non ha scarpe vada scalzo
I parenti sono come le scarpe, più strette ti vanno più male ti fanno=indica quanto pericolosi possono essere i parenti impiccioni e intriganti
Sopra le scarpe nuove, prima o poi ci piove
Contadino (e montanino) scarpe grosse e cervello fino=proverbio usato per indicare che l’apparenza rude e gli scarponi poco eleganti dei montanari e dei campagnoli spesso celano buon senso e furberia
Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe
Solo chi ha le scarpe ai piedi sa dov’è che fanno male

Il figlio del ciabattino va in giro con le scarpe rotte
A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene
Chi ha un paio di scarpe nuove, le mostra volentieri
Non tutti i piedi stanno bene in una scarpa
Piedi p…

LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE INFERNO CANTO XV

INFERNO CANTO XV




Sempre camminando sull'argine di pietra del ruscello di sangue, Dante e Virgilio si inoltrano nel settimocerchio: viene loro incontro correndo un gruppo di sodomiti, violenti contro natura. Uno di essi, con grande stupore, riconosce Dante e ne richiama l'attenzione: Dante incontra così il suo maestro Brunetto Latini, uomo politico e intellettuale fiorentino, che, per parlare qualche istante con l'antico allievo, abbandona la schiera dei compagni di pena. Brunetto loda il discepolo e, dopo avergli predetto l'ostilità dei concittadini, attacca duramente il comportamento morale e politico delle fazioni fiorentine ed esorta Dante a non curarsi della cattiva sorte, tanto è l'onore che le sue qualità gli riservano. Quindi gli indica altri sodomiti, come lui tutti intellettuali e letterati illustri; infine, non prima di avergli affidato l'eredità morale della sua opera più significativa, il Tresor, si allontana di corsa per raggiungere la schiera con l…

La traversata dei vecchetti

StefanoBENNI, Il bar sotto il mare, La traversata dei vecchetti
I vecchi dovrebbero essere esploratori...
(THOMAS S. ELIOT)
C'erano due vecchietti che dovevano attraversare la strada. Avevano saputo che dall'altra parte c'era un giardino pubblico con un laghetto. Ai vecchietti, che si chiamavano Aldo e Alberto, sarebbe piaciuto molto andarci.
Così cercarono di attraversare la strada, ma era l'ora di punta e c'era un flusso continuo di macchine.
- Cerchiamo un semaforo - disse Aldo.
- Buon'idea - disse Alberto.
Camminarono finché ne trovarono uno, ma l'ingorgo era tale che le auto erano ferme anche sulle strisce pedonali.
Aldo cercò di avanzare di qualche metro, ma fu subito respinto indietro a suon di clacson e male parole. Allora disse: proviamo a passare in un momento in cui tutti sono fermi. Ma l'ingorgo era tale che, anche se i vecchietti erano magri come acciughe, non riuscirono a passare. Anzi Aldo rimase incastrato in unparafango e il proprietario dell&#…