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Visualizzazione dei post da ottobre 5, 2014

CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Dopo aver guardato il video ascolta il podcast che ti "legge" e racconta la storia di Consonno!

Listen to "ITALIA ITALIANI E ITALIANERIE" on Spreaker.

Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paes…

Che cos’é l’analisi grammaticale?

L’analisi grammaticale di una frase ci permette di classificare le parole di un testo, suddividendole in categorie.
Le parti del discorso sono nove e grazie all’analisi grammaticale possiamo specificare tutte le informazioni relative ad ognuna di esse (numero, genere ecc.).



USO: Imperfetto o Passato Prossimo?

IMPERFETTO O PASSATO PROSSIMO QUESTO È IL PROBLEMA
L’imperfetto è un tempo che ci ripropone fatti e situazioni passate viste nel loro svolgimento, le azioni non vengono presentate come concluse ma vengono descritte mentre sono in atto (imperfetto= non finito, non concluso).
Questo è il tempo tipico delle descrizioni, delle azioni ripetute, delle abitudini o delle azioni contemporanee.
USI DELL’IMPERFETTO

Esprimere un’azione o una situazione passata in atto, in corso (quindi NON conclusa),  vista cioè nel suo svolgimento.
Quando è arrivata Anna, io dormivo ancora!
Ieri tra le cinque e le sei ero a scuola. (Qui vogliamo sottolineare che a scuola ci sono arrivato sicuramente prima delle cinque e sono rimasto fin dopo le sei).
Esprime un’azione abituale e ripetitiva nel passato.
Da piccola tutti i fine settimana andavo in campagna.
Da giovane mi allenavo ogni giorno per due ore.
Il mese scorso lavoravo (ogni giorno) dalle otto alle sedici.
Si usa anche per descrivere diverse azioni che erano i…