Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da marzo 9, 2014

Proverbi italiani!

SCARPA
Non esiste bella scarpa che non diventi una ciabatta=la bellezza svanisce
Ogni bella scarpa prima o poi diventerà uno scarpone malridotto
Il calzolaio non giudichi oltre la scarpa=ognuno faccia il suo mestiere
Di marzo chi non ha scarpe vada scalzo
I parenti sono come le scarpe, più strette ti vanno più male ti fanno=indica quanto pericolosi possono essere i parenti impiccioni e intriganti
Sopra le scarpe nuove, prima o poi ci piove
Contadino (e montanino) scarpe grosse e cervello fino=proverbio usato per indicare che l’apparenza rude e gli scarponi poco eleganti dei montanari e dei campagnoli spesso celano buon senso e furberia
Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe
Solo chi ha le scarpe ai piedi sa dov’è che fanno male

Il figlio del ciabattino va in giro con le scarpe rotte
A marzo chi non ha scarpe va scalzo, d'aprile chi ne ha sta bene
Chi ha un paio di scarpe nuove, le mostra volentieri
Non tutti i piedi stanno bene in una scarpa
Piedi p…

Barzellettiamo

La padella.
Un giovane ventenne si è appena trasferito dalla campagna in centro a Bologna, per studiare all’università, e ha trovato un appartamento in cui vive anche una ragazza stupenda.
Un giorno la madre del ragazzo lo viene a trovare per cena, mentre sono seduti tutti a tavola, la signora nota la fortissima attrazione fisica e gli sguardi tra i due giovani, e comincia a sospettare che il suo amato figliolo abbia una relazione con la coinquilina.
 Il figlio, conoscendo il carattere della madre, anticipa la domanda assicurandole che si tratta solo di una cara amica che, fra l'altro, è anche una bravissima ragazza, molto religiosa.
Dopo circa una settimana la ragazza dice allo studente:
 "Luca da quando è venuta tua madre per cena non trovo più la mia padella antiaderente, hai idea di dove possa essere finita?"
Il ragazzo risponde cercando di rassicurare la coinquilina:
"Non credo proprio che mia madre abbia preso la tua padella, ma se ti fa stare meglio glielo c…

Luigi Pirandello

Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936 Fu un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Apprezzato narratore, rivoluzionò il teatro del Novecento, divenendo uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Il suo primo grande successo fu merito del romanzo Il fu Mattia Pascal, scritto nelle notti di veglia alla moglie paralizzata nelle gambe.

L'esclusa, 1908 Un'ora breve di dolore c'impressiona lungamente; un giorno sereno passa e non lascia traccia.
Liolà, 1916 I figli del lupo nascono coi denti.
Il berretto a sonagli, 1917 Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!  Moglie, sardine ed acciughe: queste, sott'olio e sotto salamoia; la moglie, sotto chiave.
L'amica delle mogli, 1926 Sciocchi si può essere in due modi: per una sciocchezza che si fa, come tanti possono farla, pur senz'essere sciocchi; e allora si fa ridere non propriamente di noi, ma della sciocchezza che abbiamo fatta; o…