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Visualizzazione dei post da ottobre 5, 2014

Che cos’é l’analisi grammaticale?

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L’analisi grammaticale di una frase ci permette di classificare le parole di un testo, suddividendole in categorie.
Le parti del discorso sono nove e grazie all’analisi grammaticale possiamo specificare tutte le informazioni relative ad ognuna di esse (numero, genere ecc.).



USO: Imperfetto o Passato Prossimo?

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IMPERFETTO O PASSATO PROSSIMO QUESTO È IL PROBLEMA
L’imperfetto è un tempo che ci ripropone fatti e situazioni passate viste nel loro svolgimento, le azioni non vengono presentate come concluse ma vengono descritte mentre sono in atto (imperfetto= non finito, non concluso).
Questo è il tempo tipico delle descrizioni, delle azioni ripetute, delle abitudini o delle azioni contemporanee.
USI DELL’IMPERFETTO

Esprimere un’azione o una situazione passata in atto, in corso (quindi NON conclusa),  vista cioè nel suo svolgimento.
Quando è arrivata Anna, io dormivo ancora!
Ieri tra le cinque e le sei ero a scuola. (Qui vogliamo sottolineare che a scuola ci sono arrivato sicuramente prima delle cinque e sono rimasto fin dopo le sei).
Esprime un’azione abituale e ripetitiva nel passato.
Da piccola tutti i fine settimana andavo in campagna.
Da giovane mi allenavo ogni giorno per due ore.
Il mese scorso lavoravo (ogni giorno) dalle otto alle sedici.
Si usa anche per descrivere diverse azioni che erano i…

Barzellettiamo- Di cosa ridono gli italiani!

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Si dice che il riso sia un linguaggio universale contagioso e che non abbia bisogno di parole; tutti gli uomini ridono e la prima cosa da ricordare parlando di umorismo è che i bambini ancor prima di parlare, ridono.
Sono sempre stata affascinata dall’umorismo e ho sempre cercato di usarlo per motivare i miei studenti, convinta che imparando in modo divertente, piacevole e allegro, non solo s’impari più facilmente ma si ottengano anche risultati migliori e duraturi.
Ammetto, però, di non essermi mai interessata in modo serio a umorismo, comicità e barzellette fino a che mia figlia Vittoria non entrò nella fase delle “storielle divertenti”.
Durante i frequenti viaggi che dall’Austria ci portavano in Italia Viki, all’età di circa quattro anni, cominciò ad appassionarsi alle storielle divertenti, beh…ad essere sincera erano divertenti per lei, ma proprio questo era il punto!
Mamma adesso ti racconto una barzelletta!” e dopo tali parole iniziava una storiella piuttosto complicata e stran…