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CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Dopo aver guardato il video ascolta il podcast che ti "legge" e racconta la storia di Consonno!

Listen to "ITALIA ITALIANI E ITALIANERIE" on Spreaker.

Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paes…

Mille giorni di the al limone

Oggi ripassiamo il Passato Remoto, ma lo facciamo ascoltando una canzone molto divertente di Federico Salvatore, la parodia della nota...Mille giorni di te e di me, di Claudio Baglioni.

Allora prima il dovere poi il piacere...


Federico Salvatore 
Mille giorni di the al limone


Uscimmo insieme e io non sapevo niente,

che avesse preso da tre giorni la patente,

allora ebbi quasi subito il sospetto,

appena lei mise la chiave nel cruscotto.

Mise la prima con disinvoltura,

e io non mi ero ancora messo la cintura,

lasciò di colpo la frizione dell'Ibiza,

che ho dato una capata dentro il parabrezza.

Poi noi partimmo piano piano,

ma io tenevo 'o freno 'a 'mmano
                il freno a mano

stretto stretto con la mano giù!

Sulla destra un carro gru, la lancetta andava su,

centoventi, centotrenta e più.

Per la prima volta io ho invocato Padre Pio.

(Parlato)

Padre Pio, Padre Pio, che faresti al posto mio?

Jess'a 'ppere!
Andrei a piedi!

Poi me ne scesi sotto al sediolino,

quando tentò di sorpassare un motorino.

Nel superarlo gli passò così vicino,

che il ragazzino, le sputò nel finestrino.

Finimmo contro un palo della luce,

per evitare un camion pieno di vernice.

Che il camionista, le gridò come come un gradasso ,

"Ma vide comme porta 'a machina, sta cessa!"
Ma guarda come guida la macchina questa cessa!

Chi ci sarà dopo di me, nella macchina con te,

respirerà un odore che ho lasciato a te vicino,

che ha impregnato il sediolino:

è l'odore dei calzoni miei, perché',

mamma, non ho retto, je me so' cacato sotto!
                               me la sono fatta sotto!

E lo dico pure a te senza scuorno o ssaje perché

tu ma fai ven' n'infarto a mmee se spurcato tutto cazone!
                               mi si é sporcato tutto il pantalone!

Fammi ritornare a casa mia perché ho bisogno del mio bidet!

Mi presenti quell'istruttore che ha fatto scuola guida a te!

Quel coglione deficiente che ti ha dato

la patente dimmi tu chi è eee.




PARLATO
chill'omm e merda!!!!

MAMMA' pe te hanna fa e perzone e ferro

e i marcappied e plastic'...u mamma'

ma che pigliato a patente che punti do mulino bianco?

Mamma mia bella!


Capata significa prendere una forte botta in testa.

Gradasso Chi si vanta di essere oltremodo forte e

coraggioso. S
bruffone,spaccone.




Cessa si dice ad una donna molto brutta.

Calzoni é sinonimo di pantaloni

Farsela sotto/ Farsela addosso fare la cacca nei pantaloni

Qui sotto se vi interessa vi inserisco anche la bellissima versione originale della canzone.
Mille giorni di te e di me
di
Claudio Baglioni


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