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Il mostro...l'uomo nero!

Ci sono eventi  tanto mostruosi e brutali da essere in grado di scuotere l'animo di chiunque.
Il giorno dopo che si sono verificate simili tragedie, si mobilita l'opinione pubblica, i giornali, le televisioni, le comari dal parrucchiere non parlano che dell'ultima strage, dell'ultimo fatto di cronaca.
Poi i giorni passano e ne resta solo il ricordo...ricordo sì, perchè di delitti come quello che è stato compiuto in America ce ne sono stati tanti, troppi, e comunque non è cambiato nulla.
Le armi restano a portata di tutti, e un certo perbenismo o menefreghismo globale ci porta di fondo a non impicciarci più dei fatti degli altri, neppure quando notiamo che una persona ha dei problemi o potrebbe crearne!
Sì perchè ciò significherebbe agire, denunciare, prendere posizione e pensare a soluzioni che molto spesso sono difficilissime da trovare e richiedono coraggio.
Quanti mariti o uomini avevano dato chiari segni di squilibrio prima di arrostire, tagliuzzare o crivellare mogli e amanti...quanti vicini per bene avevano pensato nelle mura delle loro case "Quello prima o poi la ammazza"!...
Ma poi chiudiamo la porta e ci dedichiamo al polpettone per la cena, spingendo lontani pensieri che crediamo non ci riguardino o pensando di non poter far nulla.
E diciamocelo francamente, denunciare non serve, prima di agire "ci deve scappare il morto"...e quando è scappato, ormai è troppo tardi e la cosa prima o poi viene dimenticata.
I matti non esistono più, i manicomi li hanno chiusi, le carceri traboccano, i mostri vanno rieducati e capiti, i delinquenti sono a piede libero...ma noi ci sentiamo sicuri, a tavola col polpettone fuamnte davanti al naso, la tv che ci rimbambullisce, il riscaldamento acceso, il bimbo che dorme nel suo lettino e il mondo "cattivo" chiuso fuori dalla porta.
Lo so....questo è un blog che parla di Italia, italiano e italiani e di solito trattiamo il tutto in modo leggero e facendoci una risata insieme; ma per un momento consentitemi di essere solo una mamma.
Anche i miei figli escono di casa la mattina, chi a scuola, chi all'asilo se vanno un paio di ore per la loro strada, normalmente c'è un bacio e un abbraccio, ma qualche volta anche una sgridata e una strillata, coi bimbi si sa... il punto è che li vedi uscire e pensi che torneranno, non pensi al fatto che un mostro possa  non farteli rivedere mai più.
E allora da mamma, la mia mente non va alla cronaca, a leggi restrittive sulle armi, ai problemi di come denunciare o evitare; il mio cuore va a quelle mamme che hanno visto uscire da casa i loro bimbi una mattina e ora sanno che non li vedranno tornare mai più.
E non credo possa esistere nella vita di una persona un dolore più atroce ed una rabbia più grande di questa.
Impotenza, vuoto, lacrime e rabbia...che nessuna parola può colmare!
Questa canzone di Ligabue, è dedicata proprio ad un massacro simile a quello americano, quello di Dendermonde,"la canzone dell'uomo nero",  vi confesso che non importa in quale momento, ma quando l'ascolto non riesce a non scapparmi una lacrima; perchè purtroppo di uomini neri ce ne sono tanti in giro, troppi e neanche l'amore immenso di una mamma, riesce a proteggere i figli da tutto il brutto che c'è intorno a loro.



Quando Mi Vieni A Prendere
Luciano Ligabue
Mia madre che ha insistito che facessi colazione 
e sa che la mattina il mio stomaco si chiude 
ho finto di esser stanco, ho finto di star male 
lei non ci casca più e io non schivo più l'asilo 

in macchina si è messa a cantarmi una canzone 
è sempre molto bella anche se oggi non mi tiene 
il latte viene su e mi comincio a preoccupare 
che in mezzo a tutti gli altri mi vergogno a vomitare 

Quando mi vieni a prendere? 
Quando finisce scuola? 
Quando torniamo ancora insieme a casa? 
Quando mi vieni a prendere? 
Dammi la tua parola 
Quando giochiamo insieme a qualche cosa? 

E la maestra oggi sembra molto più nervosa 
non so se è colpa nostra o se sente chissà cosa 
un paio di noialtri le fanno sempre fare il pieno 
e io vorrei soltanto che non mi stessero vicino 

e poi è stato come quando tolgono la luce 
la maestra urlava come con un'altra voce. 
Se non stiamo buoni arriva forse l'uomo nero 
io prima ho vomitato e lui adesso è qui davvero 

Quando mi vieni a prendere? 
Quando finisce scuola? 
Quando torniamo ancora insieme a casa? 
Quando mi vieni a prendere? 
Dammi la tua parola 
vieni un po' prima fammi una sorpresa 

e l'uomo nero forse è qui perchè ci vuol mangiare 
non vedo la forchetta ma il coltello può bastare 
ti chiedo scusa mamma se ti ho fatta un po' arrabbiare 
ma fai fermare tutto che ho capito la lezione 

e tu e papà che litigate spesso sul futuro 
e io che sempre chiedo "ma il futuro che vuol dire?" 
e l'uomo nero gioca e questo gioco quanto dura 
ma forse dopo questo gioco avrò meno paura 

Quando mi vieni a prendere? 
Quando finisce scuola? 
Quando torniamo ancora insieme a casa? 
Quando mi vieni a prendere? 
Dammi la tua parola 
ti devo chiedere un'altra volta scusa? 

e la maestra adesso è sdraiata, sta dormendo 
i miei amici urlano, qualcuno sta ridendo 
ci sono le sirene e sono sempre più vicine 
che giochi enormi che sa organizzare l'uomo nero 

i miei amici ora stanno solamente urlando 
e tutti quanti insieme è proprio me che stan guardando 
ma non ho scelto io di stare qui con l'uomo nero 
appena lui mi lascia è con voi che voglio stare 

Quando mi vieni a prendere? 
Quando finisce scuola? 
Quando torniamo ancora insieme a casa? 
Quando mi vieni a prendere? 
Dammi la tua parola 
Vieni un po' prima fammi una sorpresa



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