Passa ai contenuti principali

I PRONOMI INDEFINITI


 I pronomi indefiniti sono pronomi che indicano qualcuno o qualcosa in modo generico e indeterminato.

Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità non precisa.

Gli aggettivi indefiniti concordano in genere (maschile-femminile) e numero (singolare-plurale) col nome a cui sono legati, mentre i pronomi indefiniti concordano per genere e numero con il nome che sostituiscono.

INDEFINITI CHE VENGONO USATI SIA COME AGGETTIVI SIA COME PRONOMI
Ad esempio:
Bevo poco vino da quando mi sono ammalato. Poco=aggettivo
Mangi cioccolata durante la dieta? Ne mangio poca. Poca=pronome

MASCHILE SING.
MASCHILE PL.
FEMMINILE SING.
FEMMINILE PL.
ALCUNO
ALCUNI
ALCUNA
ALCUNE
ALTRO
ALTRI
ALTRA
ALTRE
CERTO
CERTI
CERTA
CERTE
CIASCUNO

CIASCUNA

DIVERSO
DIVERSI
DIVERSA
DIVERSE
MOLTO
MOLTI
MOLTA
MOLTE
NESSUNO

NESSUNA

PARECCHIO
PARECCHI
PARECCHIA
PARECCHIE
POCO
POCHI
POCA
POCHE
TALE
TALI
TALE
TALI
TANTO
TANTI
TANTA
TANTE
TROPPO
TROPPI
TROPPA
TROPPE
TUTTO
TUTTI
TUTTA
TUTTE
VARIO
VARI
VARIA
VARIE

ALCUNO si usa al singolare solo in frasi negative, come sinonimo di "nessuno": Non ho alcun problema a dirti la verità.
 Al plurale indica un numero indeterminato (ma non grande) di persone o cose: Ho chiamato alcuni amici per invitarli alla festa.
ALTRO
Significa: "ulteriore", "nuovo" (Dammi un’altra possibilità); "diverso" (Te lo dirò un’altra volta!); "anteriore", "successo da poco" (L’altro mese stavano ancora insieme.).
CERTO
 Se al singolare
è accompagnato dellarticolo "un" significa "qualche" (Avrei un certo languorino!); "alquanto" (è un quadro di un certo valore), al plurale vuol dire "alcuni" (Ho sentito certe cose…che non puoi immaginarti!); a volte è sinonimo di "tale" (Ti ha cercato un certo Dottor Porzio).

CIASCUNO
Ha il femminile, ma non il plurale.
Significa "ogni", "ognuno". (Ciascun uomo ha il diritto di dire ciò che pensa.)
DIVERSO
Significa "parecchio" e va messo prima del nome (Non la sento da diversi anni).
MOLTO
Indica una grande quantit
à, in opposizione a "poco". (Ti voglio molto bene.)
NESSUNO
Ha il femminile ma non il plurale, significa "non uno", "neppure uno" (Non ti ha cercato nessuno oggi!).
PARECCHIO
 Indica una quantit
à grande ma leggermente inferiore a "molto", anche se spesso è usato come sinonimo. (Mi sta dando parecchi problemi.)
POCO
indica una piccola quantit
à. (Ci metto poco a mandarti a quel paese.)
TALE
Indica per lo più una persona che non si sa o non si vuole identificare. (Chi è quel tale in seconda fila?).
TANTO
Significa "in grande quantit
à", "numeroso". (Ho tanta voglia di vederti!)
TROPPO
Significa eccesso, sovrabbondanza. (Ho troppa fame!)
TUTTO
Indica la totalit
à. (Mi piace tutto di lui!)
VARIO
Sinonimo di parecchio. (Ho varie cose da rinfacciargli.)




INDEFINITI CHE VENGONO USATI SOLO COME AGGETTIVI
MASCHILE SINGOLARE
FEMMINILE SINGOLARE
OGNI
OGNI
QUALCHE
QUALCHE
QUALSIASI
QUALSIASI
QUALUNQUE
QUALUNQUE

 OGNI
Indica una totalit
à di persone o cose. (Te lo raccomando ogni volta, guida piano.)
QUALCHE
Significa "un certo numero". (Qualche volta potresti anche ascoltarmi.)
QUALSIASI
Vuol dire "qualunque". (Farei qualsiasi cosa per te!)

QUALUNQUE
Vuol dire "quale che sia”. (Qualunque cosa dica, tu non credergli!)


INDEFINITI CHE VENGONO USATI SOLO COME PRONOMI
I pronomi indefiniti si usano per sostituire sostantivi che indicano persone o cose in modo generico, senza precisare con esattezza la quantità o la qualità.
MASCHILE SINGOLARE
FEMMINILE SINGOLARE
NULLA

NIENTE

QUALCUNO
QUALCUNA


NULLA o NIENTE
Vogliono dire "nessuna cosa" e sono invariabili. (Non ho nulla da dichiarare).
QUALCUNO
Viene usato solo al singolare. Indica una quantit
à indeterminata, ma piccola, di persone o cose. (Conosci qualcuno che sappia bene l’italiano?)

Commenti

Post popolari in questo blog

I CONNETTIVI TESTUALI NELLA LINGUA ITALIANA

I connettivi in linguistica sono quelle espressioni che servono per unire , legare, le parte logiche di un discorso, di una frase. Sono cioè delle forme invariabili (congiunzioni, locuzioni, ecc.), che funzionano da ponte per unire in modo logico i diversi contenuti di un testo.
Sono uscita prima questa mattina, eppure, non ho fatto in tempo! Connettivo
La funzione di connettivo può essere svolta da parole di diversa natura grammaticale ossia:
Preposizioni:Ho pensato di invitarti a pranzo domani.
Congiunzionicome ma, però, ciononostante, perciò, finché, che, dunque, perché, se, malgrado che, affinché, ecc. :Non ho studiato perché stavo molto male.
Avverbi e le locuzioni avverbiali come così, allora, successivamente, cioè, inoltre ecc.: Penso quindi sono.
Verbi : Abbiamo cantato, ballato, mangiato e chiacchierato insieme, riassumendo ci siamo divertiti molto!
Alcune espressioni come da un certo punto di vista, in pratica, d’altra parte, in altri termini, per dirla in breve, come si è detto poc…

Esclamazioni e Interiezioni

GRAMMATICHIAMO
LE ESCLAMAZIONI O INTERIEZIONI

Sono suoni, parole, o gruppi di parole che esprimono sentimenti e sensazioni improvvisi (meraviglia, allegria, dolore, rabbia, sorpresa ecc.). Si tratta di una componente invariabile il cui valore si comprende dal tono della voce e la mimica di chi parla.
L’interiezione è seguita dal punto esclamativo, che può però essere collocato anche alla fine della frase.

Se l'interiezione o esclamazione è composta da una sola vocale oppure da una consonante, la lettera h va posta dopo la vocale o la consonante (ad esempio, uh!). Se invece è formata da due vocali, la lettera h va collocata in mezzo (ad esempio, ohi!).
Alcune interiezioni come ad esempio ahimè, ohibò, ohimè richiedono l'accento grave (cioè quello che scende dall'alto verso il basso).
In alcuni casi si trovano anche nomi, aggettivi, verbi e avverbi che assumono la funzione di interiezione o esclamazione: nomi: ad esempio, coraggio! animo! accidenti! silenzio! diavolo! guai! peccat…

Le supertizioni degli italiani!

La superstizione è una credenza di natura irrazionale che può influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che la fanno propria, in particolare la credenza che gli eventi futuri siano influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione causale. La scaramanzia è una forma di superstizione secondo la quale alcune frasi o gesti attirerebbero o allontanerebbero la fortuna o la sfortuna.
Un  esempio è l'idea che dicendo qualcosa, questa non accadrà, o potrebbe accadere il contrario di ciò che si è detto.
Per questo motivo ad esempio, in Italia, si augura solitamente il contrario di ciò che si desidera che avvenga. Per esempio, a un cacciatore non si dirà "Buona caccia", ma "In bocca al lupo" parola entrata anche nel linguaggio comune e utilizzato per augurare "buona fortuna" .
Nonostante la cultura moderna condanni a parole la superstizione, molte credenze di questo genere sono estremamente diffuse anche nella società occ…

I nomi composti

Nomi composti sono quei nomi formati dall’unione di due parole.
Il significato del nome composto non è deducibile dai significati delle singole parole che lo compongono.
Ci sono diversi tipi di nome composto: A)    NOME PIÙ NOME (pescecane) B)     AVVERBIO PIÙ NOME (altopiano) C)    NOME PIÙ COMPLEMENTO (capobanda) D)    NOME PIÙ AGGETTIVO (camposanto) E)     AGGETTIVO PIÙ NOME (altopiano) F)     VERBI PIÙ NOME (tostapane) G)    VERBO PIÙ VERBO (saliscendi) H)    AGGETTIVO PIÙ AGGETTIVO (agrodolce) I)       AVVERBIO PIÙ AVVERBIO (pianoforte) L)    AGGETTIVO PIÙ VERBO (belvedere) M)  VERBO PIÙ AVVERBIO (posapiano) N)  AVVERBIO PIÙ VERBO (benestare) O) PREPOSIZIONE PIÙ NOME (soprannome)

Solitamente il plurale dei nomi composti si forma in maniera semplice, cioè come se si trattasse di una parola semplice, ma ci sono molte eccezioni purtroppo che creano non pochi “grattacapi”!
a)I nomi che sono composti da due sostantivi normalmente formano il plurale nel secondo elemento della parola:  cavolfior…