Passa ai contenuti principali

Se il biglietto vola!


Metti di essere appena entrato in Italia, e di aver appena pagato il pedaggio autostradale, metti una giornata calda, in viaggio verso le ferie al mare, metti i bambini che urlano sul sedile posteriore, tua moglie che ti chiede se ti sei ricordato di portare l'apriscatole e poi.....metti che con 39 gradi esterni si rompa il climatizzatore. 
Le cose possono andare peggio di così?? 
Si, se per cercare sollievo dalla calura estiva, prima o poi, ti viene in mente di aprire il finestrino, e il biglietto del pedaggio autostradale, PRENDE IL VOLO, per i fatti suoi ;O)
Che fare? Diciamo subito che la ricerca del dispettoso pezzo di carta oltre che impossibile, si rivelerebbe molto pericolosa, tra le automobili in corsa.......preso atto che il biglietto non c'è più, lasciatevi pure prendere dal nervosismo, e dalla preoccupazione di cosa dire o fare una volta arrivati al vostro casello d'uscita. 
Il leggendario spauracchio del "casello più distante", per cui chi entra a Firenze per uscire a Roma, se perde il biglietto, deve pagare da Milano, purtroppo è vero! 
Ossia, per legge (l'Art.176/16 CdS), qualsiasi sia il casello dove siete entrati, se non avete il biglietto, dovete pagare dal primo casello di inizio autostrada. 
MA POCHI SANNO CHE, questo non è assolutamente necessario se compilate UN'AUTODICHIARAZIONE, in cui attestate il punto in cui siete realmente entrati in autostrada! In tal modo pagherete senza maggiorazioni solo il dovuto. 
Ma attenti furboni, la società autostrade, può controllare attraverso le telecamere presenti ad ogni casello, se dite il vero o no!!!!!  
Le false testimonianze vengono punite con sanzioni legali. Quindi siete avvisati.


IL VOCABOLARIO

Autostrada=strada di collegamento rapido riservata alla circolazione degli autoveicoli e di alcuni motoveicoli, generalmente a due carreggiate (una per ogni senso di marcia, e ciascuna a due o più corsie) divise da uno spartitraffico, con curve a largo raggio e pendenze moderate, caratterizzata inoltre da recinzione continua, speciale segnaletica e assenza di incroci a livello.

Superstrada=strada di grande comunicazione con caratteristiche simili a quelle di un’autostrada, ma con accessi non controllati.

Autogrìll =posto di ristoro, o anche ristorante, su un’autostrada, di solito annesso a una stazione di servizio.

Casèllo= nelle autostrade a pagamento, casello di entrata o di uscita, il fabbricato, generalmente formato da una o più cabine e pensiline, che nelle stazioni intermedie o di testa è occupato dagli addetti alle operazioni relative al pedaggio.

Casellante=impiegato della socità autostrade addetto alle operazioni di pedaggio.

Pedaggio=antico tributo, di applicazione assai diffusa, dovuto in corrispettivo del diritto di passaggio per le persone, per il bestiame e anche per le merci: imporre, pagare, riscuotere il pedaggio. Il termine si usa tuttora per indicare la tassa applicata ai veicoli per il passaggio su talune strade private, autostrade e anche ponti.

Art. CdS= Articolo del codice della strada. 

Se volete calcolare quanto costerà il vostro viaggio:

Commenti

  1. Molto interessante! Penso che la parola "pedaggio" abbia avuto origine nella parola "piede". Davvero?
    In portoghese abbiamo "portagem". Penso che abbia a che vedere com "porta"...
    MªAugusta Alves

    RispondiElimina
  2. Si hai proprio ragione deriva dalla parola piede o meglio viene dal latino pes, pedis (piede), poiché allora la tassa che conosciamo col significato di pedaggio si applicava originariamente ai pedoni in genere per l'attraversamento di un ponte.
    Buon Sabato un caro saluto
    Lisa

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I CONNETTIVI TESTUALI NELLA LINGUA ITALIANA

I connettivi in linguistica sono quelle espressioni che servono per unire , legare, le parte logiche di un discorso, di una frase. Sono cioè delle forme invariabili (congiunzioni, locuzioni, ecc.), che funzionano da ponte per unire in modo logico i diversi contenuti di un testo.
Sono uscita prima questa mattina, eppure, non ho fatto in tempo! Connettivo
La funzione di connettivo può essere svolta da parole di diversa natura grammaticale ossia:
Preposizioni:Ho pensato di invitarti a pranzo domani.
Congiunzionicome ma, però, ciononostante, perciò, finché, che, dunque, perché, se, malgrado che, affinché, ecc. :Non ho studiato perché stavo molto male.
Avverbi e le locuzioni avverbiali come così, allora, successivamente, cioè, inoltre ecc.: Penso quindi sono.
Verbi : Abbiamo cantato, ballato, mangiato e chiacchierato insieme, riassumendo ci siamo divertiti molto!
Alcune espressioni come da un certo punto di vista, in pratica, d’altra parte, in altri termini, per dirla in breve, come si è detto poc…

Esclamazioni e Interiezioni

GRAMMATICHIAMO
LE ESCLAMAZIONI O INTERIEZIONI

Sono suoni, parole, o gruppi di parole che esprimono sentimenti e sensazioni improvvisi (meraviglia, allegria, dolore, rabbia, sorpresa ecc.). Si tratta di una componente invariabile il cui valore si comprende dal tono della voce e la mimica di chi parla.
L’interiezione è seguita dal punto esclamativo, che può però essere collocato anche alla fine della frase.

Se l'interiezione o esclamazione è composta da una sola vocale oppure da una consonante, la lettera h va posta dopo la vocale o la consonante (ad esempio, uh!). Se invece è formata da due vocali, la lettera h va collocata in mezzo (ad esempio, ohi!).
Alcune interiezioni come ad esempio ahimè, ohibò, ohimè richiedono l'accento grave (cioè quello che scende dall'alto verso il basso).
In alcuni casi si trovano anche nomi, aggettivi, verbi e avverbi che assumono la funzione di interiezione o esclamazione: nomi: ad esempio, coraggio! animo! accidenti! silenzio! diavolo! guai! peccat…

I nomi composti

Nomi composti sono quei nomi formati dall’unione di due parole.
Il significato del nome composto non è deducibile dai significati delle singole parole che lo compongono.
Ci sono diversi tipi di nome composto: A)    NOME PIÙ NOME (pescecane) B)     AVVERBIO PIÙ NOME (altopiano) C)    NOME PIÙ COMPLEMENTO (capobanda) D)    NOME PIÙ AGGETTIVO (camposanto) E)     AGGETTIVO PIÙ NOME (altopiano) F)     VERBI PIÙ NOME (tostapane) G)    VERBO PIÙ VERBO (saliscendi) H)    AGGETTIVO PIÙ AGGETTIVO (agrodolce) I)       AVVERBIO PIÙ AVVERBIO (pianoforte) L)    AGGETTIVO PIÙ VERBO (belvedere) M)  VERBO PIÙ AVVERBIO (posapiano) N)  AVVERBIO PIÙ VERBO (benestare) O) PREPOSIZIONE PIÙ NOME (soprannome)

Solitamente il plurale dei nomi composti si forma in maniera semplice, cioè come se si trattasse di una parola semplice, ma ci sono molte eccezioni purtroppo che creano non pochi “grattacapi”!
a)I nomi che sono composti da due sostantivi normalmente formano il plurale nel secondo elemento della parola:  cavolfior…

Gli errori più comuni nella lingua italiana. AIUTO COME SI SCRIVE!

1.Ce o C’è
Dipende! Ce è una particella pronominale, inclusa in verbi pronominali come ad esempio “avercela”:
 Si vede benissimo che ce l’hai a morte con lui. C’è è la contrazione ci è= esserci essere presente (nella forma singolare). Tra me e te c’è una bella differenza!
2.Da, Dà o Da’ Anche qui dipende! Da, semplice semplice, è la preposizione. Vengo da Vicenza e tu?  Il dà accentato è la forma della terza persona singolare del verbo dare.
Mamma te le dà, se non la smetti! Il da’ con l’apostrofo è la forma della seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dare. Da’ una mano a tuo fratello!
3.Di, Dì o Di’ Dipende…da che dipende… Di= preposizione semplice. Quel mobile è fatto di legno Dì= un sostantivo sinonimo di giorno. Prenda la medicina tre volte al dì! Di’= forma della seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dire.
Di' subito a mamma la verità, mascalzone!
4.E o ed? A o ad? La cosiddetta D eufonica (cioè dal bel suono) va aggiunta nel caso la parola successiva inizi con la…