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CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Dopo aver guardato il video ascolta il podcast che ti "legge" e racconta la storia di Consonno!

Listen to "ITALIA ITALIANI E ITALIANERIE" on Spreaker.

Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paes…

Quando comincia a gocciolare dal soffitto!

Cos'è il lusso?
Forse ognuno di noi ha una sua personale risposta, per me il lusso è molto spesso "il concedermi cinque minuti" solo per me, un paio di scarpe un po' troppo costose che in realtà non mi servono o qualche altro sfizio non del tutto necessario.
Il lusso, mi sembra che sia molto spesso un qualcosa di legato alla parola eccesso................e a ben pensarci ci sono oggetti che arrivano a valere cifre astronomiche pur senza avere la ben che minima funzione.
Pensate alla pistola incastonata di diamanti (anche senza riuscirebbe comunque nei suoi intenti), o alle scarpe d'oro, a quanto pare il nuovo mito di ogni cenerentola moderna
Di sicuro un lusso se l'era concesso il collezionista privato che dopo essersi aggiudicato la famosa opera d'arte "Quando comincia a gocciolare dal soffitto" di Martin Kippenberger, l'aveva assicurata per ben 800 mila euro, e prestata al museo tedesco di Ostwall a Dortmund. Fatto sta per farvela breve, che il lusso può essere facilmente frainteso, soprattutto da chi non è avvezzo ad esso!

L'installazione o meglio, opera d'arte, consiste in una torre di legno, sotto cui c'era, al centro, un secchio nero con una macchia di calcare bianca (che ora non c'è più). Una signora delle pulizie eccessivamente zelante l'ha infatti pulita, cancellando la macchia e rovinando così  in modo irreparabile l'opera.
Non stiamo a discutere se si tratti di arte o no, ma la povera signora in questione si è sicuramente presa il lusso di pulire troppo a fondo.............
Se comunque diamanti, oro e lusso vi attirano e affascinano, allora dovete fare un salto a Verona,  tra il 24 e il 27 Novembre si terrà infatti la "Luxury & Yachts" il più grande salone internazionale del lusso. Se andate non dimenticatevi di mandarci un souvenir!
Maggiori informazioni le trovate direttamente sul sito della fiera:


E se avete voglia di farci già un giro virtuale, guardate un po' una delle scorse edizioni:

PERCHE' RICORDIAMOCI CHE:
NON É BELLO CIÓ CHE È  BELLO-MA È BELLO CIÒ CHE PIACE


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I CONNETTIVI TESTUALI NELLA LINGUA ITALIANA

I connettivi in linguistica sono quelle espressioni che servono per unire , legare, le parte logiche di un discorso, di una frase. Sono cioè delle forme invariabili (congiunzioni, locuzioni, ecc.), che funzionano da ponte per unire in modo logico i diversi contenuti di un testo.
Sono uscita prima questa mattina, eppure, non ho fatto in tempo! Connettivo
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Esclamazioni e Interiezioni

GRAMMATICHIAMO LE ESCLAMAZIONI O INTERIEZIONI





Sono suoni, parole, o gruppi di parole che esprimono sentimenti e sensazioni improvvisi (meraviglia, allegria, dolore, rabbia, sorpresa ecc.). Si tratta di una componente invariabile il cui valore si comprende dal tono della voce e la mimica di chi parla.
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Se l'interiezione o esclamazione è composta da una sola vocale oppure da una consonante, la lettera h va posta dopo la vocale o la consonante (ad esempio, uh!). Se invece è formata da due vocali, la lettera h va collocata in mezzo (ad esempio, ohi!).
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I nomi composti

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Solitamente il plurale dei nomi composti si forma in maniera semplice, cioè come se si trattasse di una parola semplice, ma ci sono molte eccezioni purtroppo che creano non pochi “grattacapi”!
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