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Da, dà e da'. Grammatica italiana in pillole - Errori comuni.

Da, Dà o Da’💓🇮🇹💓
🔦Dipende!🔦
Sono tre omonimi che nel linguaggio scritto vengono distinti grazie all’uso di un accento e di un apostrofo. Gli omonimi sono parole che hanno la stessa forma ma significati diversi, in virtù della diversa etimologia, cioè una diversa origine.
Da senza alcun altro segno grafico rappresenta la preposizione semplice. Il treno in arrivo da Venezia è in partenza dal binario due.
Vivo a Vicenza da due anni.
Verrò da te questa sera, aspettami! Da’, con apostrofo, è la seconda persona dell’imperativo del verbo dare (troncamento di dai tu)
Da’ una mano a tua madre o vedi cosa ti succede.
Da’ una seconda possibilità a chi ha sbagliato una sola volta! NB. Al posto della forma Da’ col troncamento è corretto usare anche la forma DAI!
L’apostrofo, infatti, ci indica che è caduta, ossia è stata troncata, la vocale finale della parola. Dà, con l’accento grave, è la terza persona dell’indicativo presente del verbo dare.
Se non me la dà lui una mano, chi me la dà?
Quella non t…

I colmi in italiano!


Per un barbiere? Andare pazzo per i pelati.
Il colmo dei colmi!

Pelato= uomo senza capelli, ma anche pomodoro in scatola senza buccia.

Per un bottaio?
Fare fiasco = non riuscire in quello che si sta facendo! Il fiasco è però anche una bottiglia.

Per un elettricista? Avere lo sguardo spento!
Sguardo spento= sguardo privo di luce e di vita, senza energia.

Per un elettricista? Dare alla luce un figlio!
Dare alla luce= mettere al mondo, far nascere.

Per un elettricista? Restare fulminato da un'occhiata.
Restare fulminato= restare colpito in modo immediato e forte, da una cosa o da una persona!

Per un fabbricante di specchi? Non avere i riflessi pronti.
Il riflesso è quello dello specchio, ma avere i riflessi pronti= avere dei riflessi fisici, delle reazioni, veloci!

Per un fabbro? Avere uno stomaco di ferro, i nervi d'acciaio e un cuore d'oro.
Stomaco di ferro= riuscire a digerire tutto senza problemi
Nervi d’acciaio= essere capaci di rimanere imperturbabili davanti a qualsiasi avvenimento, di non perdere il controllo di sé in una situazione difficile o pericolosa; di reagire a un pericolo con freddezza ed efficienza senza lasciarsi prendere dal panico.
Cuore d’oro= essere una persona molto buona e generosa.

Per un falegname? Avere la moglie magra come un chiodo e non poterla "piantare".
Magro come un chiodo= magrissimo

Per un falegname? Avere una moglie "persiana".
Persiana= donna della Persia, o serramento esterno di finestra, in legno o altro materiale.

Per un falegname? Andare a teatro con la moglie scollata!
Scollata= che non è più tenuto insieme dalla colla o capo d'abbigliamento, perlopiù femminile, che presenta una scollatura pronunciata sul davanti o sul dietro.

Per un falegname? Avere una moglie poltrona.
Poltrona= sedile ampio e comodo, bene imbottito e munito di braccioli o persona molto pigra che si muove poco.

Per un falegname? Avere un chiodo fisso.
Chiodo fisso= argomento assillante a cui si pensa in continuazione; idea fissa, fissazione, mania, o anche proposito che si è fermamente intenzionati a perseguire a qualsiasi costo.

Per un gioielliere? Avere sempre idee brillanti.
Idea brillante= una buona o ottima idea.

Per un idraulico? Non capire un tubo.
Non capire un tubo= Non capire nulla.

Per un imbianchino? Rimanerci di stucco.
Rimanere di stucco= rimanere a bocca aperta per qualcosa che ci sorprende, che non era atteso.

Per un imbianchino? Farne di tutti i colori.
Farne di tutti i colori= fare molte cose diverse,  avere una vita movimentata, piena di avventure diverse molto spesso poco onorevoli, o riprovevoli e disoneste. Spesso si usa in tono scherzoso parlando di bambini come sinonimo di combinare tanti guai.

Per un meccanico? Montarsi la testa!
Montarsi la testa= diventare troppo superbi e sopravvalutare le proprie capacità, elogiando i propri meriti e il proprio valore in modo eccessivo, pensare di avere doti superiori a quelle che si ha in realtà. Sentirsi superiori agli altri, sfoggiando virtù e successi in modo eccessivo e ostentato.

Per un meccanico? Essere su di giri.

Essere su di giri= Tenere un comportamento eccessivo e esagerato.  Essere molto allegri, pieni di energia, vitalità ed entusiasmo.


Per un muratore? Andare al cinema e scoprire che il film è un mattone.
Mattone= parlando di film, si intende una pellicola pesante e noiosa.

Per un odontotecnico? Lasciare gli amici a bocca aperta.
A bocca aperta= perdere le parole per la sorpresa o la meraviglia. Anche rimanere stupiti, o in ammirazione di qualcosa che si ritiene esternamente bello.

Per un orefice? Non avere alcuna fede.
Fede= credo religioso e anche anello che si scambiano gli sposi il giorno delle nozze.

Per un orologiaio? Avere una figlia sveglia! 
Sveglia= intelligente, pronta, veloce d’intelletto.

Per un orologiaio? Essere avanti con i tempi. 
Essere avanti coi tempi= si dice che una persona è avanti coi tempi quando è molto moderna e precorre i tempi, attraverso mode, idee e comportamenti.

Per un orologiaio? Fare le ore piccole.
Ore piccole= le ore della tarda nottata.

Per un orologiaio? Lanciare un orologio dalla finestra per vedere come vola il tempo.
Il tempo vola= il tempo corre, trascorre velocemente.

Per una sarta? Non avere un filo di speranza!
Non avere un filo di speranza= non avere nessuna speranza.

Per un sarto? Essere nato con la camicia!
Nascere con la camicia= nascere in condizioni fortunate, essere persone molto fortunate, dotate di particolari qualità e amati dalla sorte.

Per un sarto? Perdere il filo del discorso.
Filo del discorso= il filo conduttore di un racconto. L’argomento principale di un discorso, lo sviluppo ordinato e lineare di una storia.

Per un sarto? Avere un figlio che prende una brutta piega.
Brutta piega= Prendere una brutta direzione, si dice di persone che cominciano frequentare “cattive compagnie” o a seguire abitudini negative. Parlando di avvenimenti si dice quando le cose stanno per andare per il peggio, quando gli eventi stanno crollando.

Per un sarto? Imbastire trame oscure.
Trame oscure= manovra o vicende negative che vengono tenute nascoste.

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3.Di, Dì o Di’ Dipende…da che dipende… Di= preposizione semplice. Quel mobile è fatto di legno Dì= un sostantivo sinonimo di giorno. Prenda la medicina tre volte al dì! Di’= forma della seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dire.
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