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CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

Genova

LA SUPERBA


Genova è un comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Liguria.
È il sesto comune italiano per popolazione, terzo del Nord Italia, e quinto per movimento economico, e fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova.
Si affaccia sul Mar Ligure e la sua storia è legata da sempre alla marineria e al commercio.
Non per ultima è nota, tra l'altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo, a Giuseppe Mazzini e a Goffredo Mameli.
 Il suo porto è il più importante d'Italia e il suo simbolo "fisico" è il suo faro, situato al confine tra i quartieri di San Teodoro e Sampierdarena, la Lanterna (alta 117 m) un faro antico e svettante visibile dal mare da una distanza di oltre
30 km.

Per oltre otto secoli Genova è stata capitale dell'omonima repubblica, citata con molti appellativi quali: La Superba, La Dominante, La Dominante dei marie La Repubblica dei Magnifici.

La città di Genova è policentrica essendo nata dall'unione di diversi Comuni avvenuta negli anni venti del novecento. Ciascuno di essi ha un suo nucleo storico:

Levante — Sturla, Quarto dei Mille, Quinto al Mare, Nervi, Bavari, San Desiderio, Borgoratti

Ponente — Voltri, Prà, Pegli, Multedo, Sestri Ponente, Cornigliano, Campi, Sampierdarena

Val Bisagno — San Fruttuoso, Marassi, Quezzi, Staglieno, Sant'Eusebio, San Gottardo, Molassana, Doria, Struppa, Prato

Val Polcevera — Borzoli, Certosa, Rivarolo, Teglia, Begato, Bolzaneto, Morego, San Quirico, Pontedecimo

Nel centro storico, numerosi palazzi, nel loro complesso denominati Palazzi dei Rolli, sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.
A Genova si trovano alcuni tra i più bei Palazzi d'Europa, autentici tesori, spesso ancora dimore private. 

Nel Palazzo San Giorgio risiedeva il Banco di San Giorgio, la più antica banca al mondo. La storia narra che Napoleone Bonaparte saccheggiò più volte questo istituto di credito per fondare, successivamente, la Banca di Francia.

Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turistico, culturale, scientifico, musicale e universitario.


 Il capoluogo ligure è inoltre conosciuto anche nei campi della ricerca scientifica e della tecnologia con noti poli di eccellenza, quali quelli dell'editoria, delle telecomunicazioni, dello sport (Genova ha dato i natali al Genoa, che è la più antica squadra di calcio italiana ancora esistente, alla Sampdoria ed è un importante sito per la pratica di rugby, hockey, nuoto, pallanuoto, canottaggio, sport di cui la città è il principale polo italiano).

« Traversato il ricchissimo e deliziosissimo villaggio di Sampierdarena, scorgemmo Genova dalla parte del mare. Che incantevole e meraviglioso spettacolo! È un anfiteatro semicircolare, che da parte forma il vasto bacino del porto, e dall'altra si alza gradatamente sul pendio della montagna, con immense costruzioni che da lontano sembrano poste le une sopra le altre e terminano con terrazze, con balaustre, o con giardini che fanno da tetto alle varie abitazioni. Davanti a queste file di palazzi, di dimore nobiliari e borghesi, gli uni incrostati di marmi, gli altri decorati di pitture, si vedono i due moli che formano l'imboccatura del porto; opera degna dei romani, perché i genovesi, nonostante la violenza e la profondità del mare, vinsero la natura che si opponeva al loro stabilimento. Scendendo dalla parte della Lanterna per raggiungere la porta di San Tommaso vedemmo l'immenso Palazzo Doria, dove tre principi sovrani furono ospitati contemporaneamente;... »
(Carlo Goldoni, Memorie)

Il centro storico di Genova è uno tra i più densamente abitati d'Europa, con una struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi.

Cosa dicono di “lei”!
Ahi Genovesi, uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? (Dante Alighieri)

Mi trovo ora in una bella città, una vera bella città: Genova. Si cammina sul marmo, tutto è marmo: scale, balconi, palazzi. I suoi palazzi si susseguono fitti; passando per le vie, si scorgono grandi soffitti patrizi tutti dipinti e dorati. (Gustave Flaubert)

Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea
Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto
Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande:
Come le cataratte del Niagara
Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare:
Genova canta il tuo canto! (Dino Campana)


Via, mettiamo via, questa città ne ho nostalgia, andando via non è più mia o forse non lo è stata mai... magari un po'... (Negramaro)

(Alcune delle notizie sono tratte da Wikipedia)

    

Lovingenova, il video per la promozione di Genova dell'Ufficio del Turismo

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