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CONSONNO LA CITTÀ FANTASMA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DEL CAROSELLO LA STORIA DI CONSONNO, DA BORGO A CITTA' DEI BALOCCHI




Questa è una storia che parla di sogni e visioni, parla della realtà che si scontra con le illusioni, ci narra della capacità umana di distruggere e cambiare la natura e di come questa alla fine abbia mezzi sottili ma potenti per prendersi le sue rivincite. Questa storia narra di un piccolo borgo raso al suolo dalle strabilianti visioni di un uomo e di come il tempo e la sorte abbiano trasformato quello che poteva e sembrava essere un successo in un progetto catastrofale e sinistro. Oggi vi porto a Consonno, un tempo piccolo borgo montano genuino e naturale, per un attimo città dei balocchi, sogno di luci e divertimenti, oggi sinistra città fantasma abbandonata in cui risuonano solo gli echi dei tempi che furono.

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei resta ad aspettarti" (Cesare Pa…

Esercizio sul passato prossimo e imperfetto.

   Completa inserendo il tempo adeguato (passato prossimo o imperfetto).

·         (Io vedere)………………………………Anna ieri sera mentre (uscire Lei)………………….dal cinema.
·         (Lei essere)…………………………………stanca morta e per questo (andare)……………………....a letto presto.
·         Il mio orologio (non funzionare)……………………………………………, per questo. (dovere)………………….cambiarlo.
·         (Io bere)……………………………………………..tutta l’acqua perché la pizza di questa sera (essere)……………………………………………..molto salata.
·         Mentre la mamma (cucinare)…………………………………………….., Marco (studiare)………………………………
·         Quando (io entrare)………………………………….in sala, mia madre (essere)………………………………al telefono.
·         (Noi arrivare)…………………………………………a cena mentre tutti (essere)………………………………….a tavola.
·         Questa mattina quando (io uscire)…………………………………., (fare)………………………………….molto freddo e (piovere)…………………………………………………….
·         (Io ascoltare)………………………………….la musica alla radio mentre (io leggere)……………………….il giornale.
·         Quando (noi essere) ………………………………………a Roma, ogni giorno (noi visitare)…………………………..…….un posto diverso.
·         (Essere)…………………………………………..una brutta giornata, (fare)…………………………………..freddo, (piovere)……………………………………………….e (tirare)…………………………………………un forte vento.
·         Allora (io essere)……………………………………………..troppo giovane per capire certe cose.
·         Durante l’estate scorsa (io fare)………………………………………sempre delle lunghe passeggiate sul lungolago.
·         Mentre (lui bere)……………………………………..il caffè, (arrivare)………………………………………Marica.
·         Quando (io essere)…………………………………….in Italia, (io visitare)……………………………………anche Venezia.
·         (Io incontrare)………………………………………………Luigi mentre (io andare)……………………………….dal dottore.
·         Quando (io arrivare)………………………………………in Italia, (io conoscere)………………………………già bene la lingua.
·         Paolo (parlare)……………………………………….sempre dei suoi figli, ieri finalmente (noi conoscerli)………………………………………………..
·         Quel giorno (fare)…………………………………….caldissimo, il mare (essere)……………………………una tavola e tutti i turisti (fare)……………………………………..il bagno contenti.
·         Da piccolo mio figlio (avere)………………………………………………….paura del buio.
·         Quando Silvia (uscire)……………………………………………, (piovere)………………………………………….
·         L’elettricista (arrivare)……………………………………………mentre i signori Verdi (cenare)……………….
·         Il Medioevo (durare)………………………………………………………………………..diversi secoli.
·         Mentre voi (essere)………………………………………in biblioteca (io aspettare)………………………………a casa vostra.
·         Da piccola (io amare)………………………………………..leggere, ma (io fare)………………………………..i compiti malvolentieri.
·         Quando Luca (avere)……………………………..l’incidente, l’asfalto (essere)………………………bagnato.
·         Cosa (tu fare)……………………………………………………….., quando ti (io chiamare)……………………………..
·         Mentre Marco (seguire)……………………………la lezione, (prendere)…………………………..appunti.
·         Mentre il professore (spiegare)………………………………, io (pensare)……………………………..ad altro.
·         Ieri (io rimanere)……………………………………….tutto il giorno a casa.
·         (Io lavorare)…………………………………………………………….per un anno in un ufficio.
·         (Io vivere)……………………………………………………….a Madrid da Luglio ad Ottobre.
·         (Io studiare)………………………………………………………………………fino a mezzanotte.
·         Francesco (arrivare)……………………………………nel momento in cui noi (andare)……………………………………………via.
·         Ieri a quest’ora (noi essere)………………………………………………….ancora al mare.
·         Quando Lisa (partire)……………………………………….i genitori (rimanere)…………………………..soli.
·         Quando Lisa (parlare)……………………………………….nessuno la (ascoltare)……………………..
·         Non (io vedere)…………………mai…………………… Lisbona.
·         Da piccola (io non fare)………………………………………………….mai i capricci.
·         Simone (arrivare)……………………………………..tardi, perché non (conoscere)…………………….la strada.

·         Dario (aprire)……………………………………..tutte le finestre, perché (essere)………………………………una serata molto calda.

Se non vi ricordate bene l'uso di questi tempi, andate a dare un'occhiata QUI


E se volete approfondire ancora di più l'uso di questi tempi verbali vi consiglio questo testo:


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Sono uscita prima questa mattina, eppure, non ho fatto in tempo! Connettivo
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Esclamazioni e Interiezioni

GRAMMATICHIAMO
LE ESCLAMAZIONI O INTERIEZIONI

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Se l'interiezione o esclamazione è composta da una sola vocale oppure da una consonante, la lettera h va posta dopo la vocale o la consonante (ad esempio, uh!). Se invece è formata da due vocali, la lettera h va collocata in mezzo (ad esempio, ohi!).
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I nomi composti

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Solitamente il plurale dei nomi composti si forma in maniera semplice, cioè come se si trattasse di una parola semplice, ma ci sono molte eccezioni purtroppo che creano non pochi “grattacapi”!
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