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Luoghi porta fortuna d'Italia!

Avete un sogno?
Un desiderio nascosto?
Cercate l'amore o un colpo di fortuna?

L'Italia porta fortuna!

L'Italia oltre ad essere un paese meraviglioso è anche ricco di angoli speciali e monumenti unici.
Lo sapete che in Italia esistono anche dei luoghi che portano fortuna.
Oggi vi portiamo in viaggio con la dea bendata e andiamo a visitare tutti i luoghi in Italia che faranno avverare i vostri desideri!

Siete pronti?
Luoghi porta fortuna d'Italia!



Guarda il video su Youtube qui:





Fontana di Trevi, Roma: chi non conosce la leggenda legata alla famosa fontana della Capitale? Giratevi di spalle e gettateci una monetina dentro, sarete sicuri di tornare a Roma. Se di monetine ne lanciate due troverete anche l’amore e se non fate i tirchi e ne buttate tre vi sposerete presto.

Statua di Giulietta, Verona: se siete a Verona andate a visitare la famosa casa di Giulietta, in via Cappello 23. Nel cortile troverete la statua in bronzo della celebre amante, poggiate la vostra mano sul suo seno destro e avrete la fortuna dalla vostra parte. Lo hanno fatto in molti prima di voi…vi basterà far caso alla differenza di colore tra i due seni.
Il Toro di Milano e i suoi “gioelli”: a Milano è doveroso recarsi nella Galleria Vittorio Emanuele II. Lì troverete un mosaico rappresentante un toro, fate tre giri su voi stessi con il tacco della scarpa destra posato sui genitali dell'animale e assicuratevi la fortuna.
Fontana del Porcellino a Firenze: si trova presso la Loggia del Mercato Nuovo, proprio nel centro del capoluogo toscano. Per aggiudicarsi i favori della dea bendata dovete accarezzare il muso dell'animale e inserire una moneta nella sua bocca, sperando che cada nella grata sottostante.
Il medaglione di Colombo a Torino: sotto l’ombra della Mole troverete il medaglione di Cristoforo Colombo, il portafortuna cittadino. Narra la leggenda che sfiorare il mignolo sporgente della statua del navigatore vi indichi la rotta per la fortuna sicura.
Il toro di Torino: visto che siete già a Torino fatevi un giro al Caffè Torino, lungo i portici di Piazza San Carlo, vi troverete un bel torello dorato incastonato nella pavimentazione. Anche qui calpestare i gioielli di famiglia dell’animale, vi porterà fortuna. Ah, però ricordatevi che per avere fortuna dovete fare finta di farlo per caso.
La Fontana delle Tette a Treviso: in via Calmaggiore troverete questa celebre fontana, costruita a metà del 500 durante le carestie per ridare speranza alla città e divenuta poi simbolo della nomina dei nuovi podestà, visto che quando questo avveniva da un suo seno scorreva vino bianco e dall'altro vino rosso. Simbolo di prosperità, dovrete appoggiare le mani sui suoi seni ed esprimere il vostro desiderio.
La statua di Guidarello Guidarelli a Ravenna: sognate il matrimonio? E allora non potete non baciare la famosa statua di marmo del celebre cavaliere ravennate morto nel 1501. Secondo la leggenda, la donna che lo fa convola a nozze entro un anno.
L’ossario di Napoli : al Cimitero delle Fontanelle di Napoli sono raccolti i resti delle vittime delle epidemie, scoppiate in varie epoche nella città e che non hanno potuto avere sepoltura. Le ossa qui custodite sono da sempre venerate ed è convinzione comune che abbiano la capacità di fare miracoli. Tra le "capuzzelle" più venerate c'è quella di Donna Concetta o “il teschio che suda”, alla quale i fedeli chiedono grazie, poggiando la mano sul suo cranio: se questo si bagna, la grazia è ricevuta. 
La fontana del Bargello a Gubbio: a Gubbio troverete la Fontana del Bargello, detta anche la fontana dei matti. Se volete essere baciati dalla fortuna, dovrete fare tre giri intorno alla fontana, alla presenza di un eugubino. Facile, no?
Il pesce di San Raffaele a Napoli: siete ancora zitelle e in cerca di marito, dovete fare un salto nella chiesa di San Raffaele a Materdei per baciare il pesce dell’omonimo santo. Il simbolo che richiama abbondanza e fortuna, per il popolo di pescatori napoletano, vi aiuterà anche a trovare marito.
La fontana di Donna Carlotta a Roma: se vi trovate a Roma fate un salto al quartiere Garbatella per bere dalla Fontana di Donna Carlotta. La tradizione vuole che gli innamorati possano bere da questa fontana tre sorsi d’acqua per esprimere tre desideri che si avvereranno.
Il pozzo dell’amore di Verona: un piccolo e romantico angolo nel cuore antico di Verona, a pochi passi da Piazza delle Erbe, in cui un pozzo in pietra è presente da molti secoli. Ad esso la tradizione lega il triste epilogo di una storia d'amore. Il giovane Corrado soldato innamorato della bella Isabella del casato dei Donati, vi si buttò dentro trovandovi la morte, disperato per il rifiuto dell’amata. La fanciulla sgomenta per il gesto dell’uomo ed accorgendosi di amarlo anch’ella seguì nel pozzo e nella morte l’onesto giovane. Da quel giorno il pozzo in Vicoletto Cieco San Marco in Foro a Verona diventò “Il pozzo dell’amore”. In questa meta per innamorati potrete leggere su una targhetta: “Getta nel pozzo un solo soldino, pensa un momento al tuo destino, non ti distrarre non far rumore. Eccolo…eccolo…arriva l’amore”!
Il Muretto di Alassio: Il muretto di Alassio è una installazione consistente in un muro su cui nel corso del tempo sono state apposte numerose piastrelle in ceramica, variamente decorate, recanti le firme di personaggi celebri. Si trova ad Alassio, in provincia di Savona, in corso Dante Alighieri di fronte allo storico Caffè Roma, l'opera fu ideata da Mario Berrino insieme allo scrittore Ernest Hemingway. Il muro è ora ricoperto di circa mille piastrelle in ceramica con la riproduzione degli autografi di personaggi famosi. Questo muretto oltre ad essere un luogo magico è un angolo porta fortuna per tutti gli innamorati!
La piccola Lourdes di Roma, la Chiesa di Santa Maria in Via: qui troverete l’acqua miracolosa che da secoli concede grazie ai romani. Nel cuore di Roma, nel Rione Trevi, a pochi passi dalla Galleria Colonna, si trova la Chiesa di Santa Maria in Via ancora poco nota ai romani. I fedeli la conoscono come la “Piccola Lourdes” di Roma.
Una perla rara nel traffico e nel caos del centro storico!
Non appena si entra, sulla destra, si incontra una cappella in cui è esposta l’effige della Madonna dipinta su una tegola che nel lontano 1256 riaffiorò da un pozzo. Da un rubinetto posto al lato dell’altare sgorga infatti l’acqua che viene servita ai credenti e a cui pare si debbano attribuire numerose guarigioni inspiegabili.


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