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VOCABOLARIO ITALIANO - IL CORPO UMANO - Le parti del corpo e gli organi ...


Oggi parliamo del corpo umano! Impareremo i vocaboli inerenti alle parti del corpo e agli organi interni. Ma non solo...ci faremo anche una gran risata! Eh sì, perché parlando di "parti intime" lasceremo la parola ad un famoso comico italiano Roberto Benigni che ci insegnerà i vari nomi "del pisello e della patata" 👀 Ragazzi, lo so che è un argomento "delicato" ma anche quelle parti fanno parte del nostro corpo e senza il corpo non si va da nessuna parte! Lo sapevate ad esempio che gli eschimesi hanno più di 300 parole per definire la neve? E che gli italiani ne hanno circa 3160 per definire organi e atti sessuali? Sono 984 i termini complessivi per la sfera sessuale maschile, 766 per quella femminile, 266 quelli relativi ai glutei. Limitandoci ai termini che designano il pene e la vagina, sono per 744 per il primo e 595 per la seconda. Non ci addentriamo nei singoli termini ma ne impariamo solo alcuni dal bravo Roberto! Con questo video diamo anche un saluto alla bravissima Raffaella Carrà morta negli scorsi giorni. Una stupenda professionista...brava...preparata...intelligente e ironica! Le parole relative al corpo umano, infatti, hanno una grande importanza nella lingua e occupano un posto di rilievo in una varietà di ambiti specialistici, come la medicina, la cura della persona, lo sport; nel contempo però rappresentano una significativa porzione del lessico comune e fondamentale, connesso con la quotidianità. Le parti del corpo inoltre fanno parte di moltissimi modi di dire, espressioni idiomatiche e proverbi (ma questi li vedremo in un prossimo video). Studi recenti hanno insistito sulla centralità del vocabolario anatomico umano (Casadei 1996: 235; Veland 2003; Ruthrof 2000). Il corpo rappresenta infatti una realtà di comune percezione, organizzata secondo principi strutturali universali. L’unità corporea può dunque costituire un insieme di nozioni delle quali l’uomo si serve per definire e organizzare il mondo che lo circonda .

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AVERE SIGNIFICATO E CONIUGAZIONE - TABELLA COMPLETA

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ONOMATOPEA  È una figura retorica. L’onomatopea è un'espressione o parola che riproduce direttamente un rumore o un suono naturale, rievocandola acusticamente.  Il suono evoca il rumore dello strumento che lo produce. L’onomatopea viene molto usata in letteratura e in fumettistica, si tratta di un segno grafico che non ha alcun significato se non viene associato al suono o rumore di cui è l’imitazione (crash=il suono di un bicchiere che si rompe; sob-sob= quello di un uomo che piange). Sono parole onomatopeiche ad esempio: sciacquio, gorgoglìo, tuffo, sciabordio, boato, scoppio, clangore, fragore ,fruscio, sussurro, lampo, ticchettio, tintinnio. Esempi conosciuti da tutti sono i versi degli animali: Il cane fa bau-bau Il gatto fa miao-miao Il pulcino fa pio-pio L’uccellino fa cip-cip Se volete vedere come vengono scritti onomatopeicamente i versi degli animali nelle maggiori lingue, allora fate CLICK Un altro campo in cui le onomatopee sono usatissi

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L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno. (Mark Twain) Un’ estate italiana!   Parole e frasi legate all’estate in italiano. Evviva è arrivata l’estate, la mia stagione preferita. Oggi vi presento alcune parole e alcune frasi essenziali per vivere un’estate italiana. Abbronzarsi – Prendere il sole Il sole italiano al mare , in montagna, in campagna ma anche in città è forte. Quando il sole è forte è caldo in italiano si dice che “ batte ”…” Il sole batte oggi !” potrete sentire persino frasi come “ Oggi il sole picchia forte !” ma non vi preoccupate, non vi farà un occhio nero! Per proteggervi usate la crema solare scegliendo il giusto “ fattore di protezione”, altrimenti rischierete di ustionarvi (bruciarvi – scottarvi ).  Fare il bagno – Nuotare L’ acqua d’estate è meravigliosa per rinfrescarsi e divertirsi, si può fare il bagno , sguazzare ma anche allenarsi e nuotare (ossia fare attivit

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GRAMMATICHIAMO LE ESCLAMAZIONI O INTERIEZIONI Sono suoni, parole, o gruppi di parole che esprimono sentimenti e sensazioni improvvisi (meraviglia, allegria, dolore, rabbia, sorpresa ecc.). Si tratta di una componente invariabile il cui valore si comprende dal tono della voce e la mimica di chi parla. L’interiezione è seguita dal punto esclamativo, che può però essere collocato anche alla fine della frase. Se l'interiezione o esclamazione è composta da una sola vocale oppure da una consonante, la lettera h va posta dopo la vocale o la consonante (ad esempio, uh!). Se invece è formata da due vocali, la lettera h va collocata in mezzo (ad esempio, ohi!). Alcune interiezioni come ad esempio ahimè, ohibò, ohimè richiedono l'accento grave (cioè quello che scende dall'alto verso il basso). In alcuni casi si trovano anche nomi, aggettivi, verbi e avverbi che assumono la funzione di interiezione o esclamazione: nomi: ad esempio, coraggio! animo! acc